Home Veneziano Cavarzere “Progetto irricevibile sul piano tecnico e nella scelta economica”

“Progetto irricevibile sul piano tecnico e nella scelta economica”

Il capogruppo del Pdl Pier Luigi Parisotto (in foto) definisce irricevibile il progetto di interventi di razionalizzazione fognaria, discusso e approvato nella seduta di fine marzo del Consiglio comunale. L’ex sindaco precisa che le sue critiche al progetto sono sia di carattere tecnico-economica che relative al metodo preparatorio. Per quanto riguarda la scelta tecnica, Parisotto afferma che i problemi degli allagamenti riguardano, come confermato nella premessa al progetto stesso, la parte più bassa del capoluogo, ossia la zona sud ovest limitrofa a via Mazzini, mentre gli interventi previsti dal progetto preliminare si concentrano nella zona sud est, ossia da via Spalato fino al depuratore. “Si abbandona un progetto cantierabile in zona sud ovest — così l’ex sindaco — il cui stralcio funzionale, sommato agli interventi privati, poteva finanziare oltre due terzi del progetto generale, mettendo così una base certa per la soluzione definitiva del problema allagamenti in via Mazzini”.
Relativamente alla scelta economica, Parisotto precisa che viene dirottato a Polesine acque il finanziamento regionale disponibile di 362 mila euro, ottenuto a fondo perduto nel 2010 dalla sua Giunta, unitamente a una quota di avanzo di amministrazione 2011 di 183mila euro. “Un totale di 500mila euro — queste le parole di Parisotto — per pagare dei lavori che sono di esclusiva pertinenza di Polesine acque, in più gli paghiamo anche le spese tecniche perché eseguano il loro lavoro. Oltre al danno della mancata soluzione problema allagamenti anche la beffa per noi cittadini, che già paghiamo in bolletta un sostanzioso contributo per fognatura e depurazione”.
L’ex sindaco conclude criticando l’amministrazione Tommasi che, secondo lui, non avrebbe seguito con continuità il progetto in questione, alternandosi alle assemblee dell’Ato e di Polesine acque nelle quali vengono prese le decisioni relative al servizio idrico integrato. “Gli altri sindaci, partecipando e battagliando — chiosa Parisotto — riescono a farsi finanziare i progetti dall’Ato Polesine per i loro Comuni con spese a carico del piano d’ambito, ossia con gli introiti delle bollette di tutti i cittadini clienti di Polesine acque”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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