Home Padovano Bassa Padovana Depredata per secoli la rocca crolla per mancanza di risorse

Depredata per secoli la rocca crolla per mancanza di risorse

Il colle della Rocca non ce la fa più. E’ un pericoloso grido d’allarme quello lanciato negli ultimi anni da questo spettacolo della natura. Le undici frane che si sono susseguite in pochissimi giorni, sono solo l’ultimo episodio di una vita travagliata. La storia della Rocca è lunga e importante: basti pensare che le pietre di piazza San Marco arrivano proprio dalle cave del colle monselicense. La disponibilità della navigazione fluviale aveva reso redditizia l’attività di estrazione che è continuata fino al secondo dopoguerra. Oggi siamo tutti abituati a vedere la montagna “a metà”, senza una parte, ma qualche decina d’anni fa, il colle era completamente verde. Per molto tempo è stata sfruttata per l’estrazione della trachite che serviva ai signori proprietari delle più belle ville venete. Quando infine era diventata una montagna zoppa, è stata regalata alla Regione Veneto che ha dovuto procedere alla manutenzione. Negli ultimi anni la vegetazione è cresciuta quasi incontrollata ed è nato il progetto dell’ascensore nella Rocca, un progetto da 4 milioni di euro, ora bloccato nelle aule dei tribunali, che avrebbe dovuto garantire la fruizione del colle anche alle persone con disabilità. L’epilogo? Il mastio federiciano, simbolo dei castelli di tutto il Veneto, è il prossimo a rischiare di crollare. Un’ipotesi non troppo remota visto che Comune, Provincia, Regione e pure lo Stato, non hanno un centesimo da sborsare in questo periodo di spread, spending review e crisi.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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