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Elettrodotto, Terna tira dritto

Fine della concertazione con gli enti locali per giugno, poi il progetto finirà in autorizzazione entro fine 2013. Questa la notizia annunciata da Terna in merito all’elettrodotto “Trasversale in Veneto” da 380 mila volt, da Venezia a Volpago del Montello (Treviso). Per vedere i cantieri, però, ci vorrà del tempo, perché prima serviranno i passaggi ai Ministeri competenti. Terna ha infatti inviato a tutti gli enti coinvolti dal passaggio dell’elettrodotto, una lettera che comunica che fino alla fine di giugno sarà ancora possibile per i Comuni concordare un’ottimizzazione del progetto e firmare un accordo formale che associ alla realizzazione della nuova linea gli interventi di razionalizzazione delle reti esistenti, ovvero la demolizione di tre vecchie linee elettriche. Tra i comuni interessati del comprensorio ci sono Martellago ma, soprattutto Scorzè, dove sarà realizzato quasi un terzo dell’intero elettrodotto. Gli altri territori interessati saranno nella Marca, ovvero Istrana, Morgano, Paese, Ponzano, Povegliano, Quinto, Trevignano, Treviso, Zero Branco e Volpago. L’opera sarà lunga 34 chilometri, di cui 11,2 tra Scorzè (9,5 chilometri) e Martellago (1,7 chilometri). Per ridurre al minimo l’impatto ambientale della nuova linea, Terna userà dei sostegni a mensole isolanti o monostelo. In tutto il tracciato saranno rimossi 86 chilometri di vecchie linee da 132 mila volt, “liberando” circa mille tra edifici e case. A Scorzè sarebbero smantellati diciannove chilometri di vecchie linee, ovvero tre elettrodotti che ora attraversano il comune da nord a sud. Se per Martellago l’area interessata sarebbe via Mezzaluna, diverso il discorso di Scorzè, dove si partirebbe da Gardigiano, si attraverserebbe via Moglianese, si salirebbe per la zona di via Gallese, per poi andare a Rio San Martino attraversando via Onaro e poi su per i territori della Marca. Per Terna, 400 abitazioni beneficerebbero della nuova opera, oggi vicine alle linee elettriche. A Martellago sarebbero demoliti 1750 metri di vecchie linee da 132 mila volt. Il tratto dove ci sarà l’abbattimento interessa la zona a nordest del comune, al confine con il comune di Scorzè, vicino a via Ca’ Nove e al golf di Ca’ della Nave. In questo modo, sarebbero liberate cinque case, oggi vicine ai tralicci, e altri dieci edifici, distanti cento metri dalle vecchie linee, ne beneficerebbero. “La nuova linea a 380 mila volt — fa sapere l’azienda — è indispensabile per garantire la sicurezza della rete elettrica nelle aree di Treviso e Venezia, le cui condizioni sono estremamente critiche e soggette a forti rischi di disalimentazione delle utenze elettriche. L’intervento è reso ancora più improcrastinabile dall’incremento del deficit energetico regionale, che nel 2011 ha raggiunto il 59,06 per cento dei consumi, il più alto tra le regioni italiane, in aumento di circa il 2 per cento rispetto al 2010. Per rendere la rete elettrica regionale efficiente e sicura diventa quindi ancora più urgente la necessità di importare corrente dalle regioni limitrofe, attraverso il sistema di trasmissione a 380 mila volt”. Secondo Terna, “580 edifici — si legge nel progetto disponibile da tempo sul sito internet della società (www.terna.it) — oggi collocati a una distanza di cento metri dalle linee che potrebbero essere smantellate, godranno di una rivalutazione economica grazie alla rimozione del tralicci. Inoltre, la nuova linea produrrà un risparmio complessivo per gli utenti del sistema elettrico, pari a circa 75 milioni di euro annui, grazie alla diminuzione di energia non fornita e delle perdite di rete”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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