Home Rodigino Il rinnovamento che viene da Roma non è nuovo alla curia

Il rinnovamento che viene da Roma non è nuovo alla curia

Monsignor Lucio Soravito, vescovo di Adria-Rovigo, ha salutato con ammirazione l'ingresso di papa Francesco . “Ha dimostrato di avere come ambito prioritario di impegno pastorale le varie povertà che ci sono nel mondo. Il suo modo di essere è di una semplicità estrema, osserva il vescovo. I suoi vestiti spogli di ogni sfarzo ecclesiastico, quel suo modo di accorciare le distanze e incontrare la gente avvicinandola, è segno di un suo atteggiamento di servizio verso tutti, a partire dai poveri e dai malati. Con i suoi suggestivi gesti simbolici, ma che in fondo diventano anche molto concreti, spalanca il cuore alla speranza per il futuro”. “Tra le cose significative che ho spulciato ripercorrendo i suoi interventi dopo la sua elezione al pontificato, ricorda il vescovo, vi è l’attenzione particolare al ruolo della donna nella vita della persona, della società, e della loro capacità di amore verso chi è in situazioni di bisogno”. I segnali di rinnovamento che vengono da Roma non sono nuovi alla curia rodigina che da sempre ne ha condiviso spirito e stile. La curia di Rovigo, infatti, dopo aver fatto il sinodo diocesano per 4 anni dal 2008 al 2011, ha dedicato una grande attenzione alla povertà e in questo triennio post sinodale famiglia, giovani e poveri sono stati i tre soggetti al centro del percorso di impegno della diocesi di Adria-Rovigo. La Chiesa quindi si rinnova, come spiega il vescovo: “Intende rivedere e reimpostare la vita ecclesiale in modo corrispondente al percorso indicato da Dio, ma in modo funzionale alla comunità cristiana”. “Stiamo promuovendo le Caritas in ogni parrocchia o gruppo di parrocchie, in particolare la Caritas diocesana è molto attiva e svolge un lavoro straordinario per andare incontro alle situazioni di povertà. Stiamo già progettando il lavoro del prossimo anno, il primo impegno missionario è proprio quello di far crescere la solidarietà, che però devo dire nel polesine l’ho trovata molto diffusa, basti pensare alle molteplici associazioni impegnate nel sociale e nel volontariato a sostegno delle varie forme di povertà. Perchè povero non è solo chi versa in situazione di bisogno, conclude Mons. Soravito, ci sono i poveri di salute, i poveri di relazione per chi è rimasto solo, o la povertà di senso della vita per chi ha perso il lavoro”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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