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L’Ecomuseo ha riaperto i battenti

Il 13 aprile ha riaperto l’Ecomuseo “Le Terre del Brenta” nella nuova sede di villa dei Leoni a Mira. Il museo è rimasto chiuso per un anno a causa della messa in vendita di villa, Principe Pio (proprietà della Provincia) sede del museo. L’esposizione permanente si trasferirà in alcune sale della villa offrendo diversi servizi e una biblioteca tematica: la nuova sede diventerà centro di raccolta, documentazione e sperimentazione. Il programma di apertura per il weekend di metà aprile ha visto l’”Ecomuseo a porte aperte”, con ingresso libero e un ciclo di laboratori didattici che si sono tenuti durante il pomeriggio di domenica per i bambini di ogni età. La villa è diventata dunque luogo d’incontro tra passato e presente, per conservare e valorizzare il patrimonio culturale e ambientale di Mira e dell’intera Riviera del Brenta. Questo museo è dedicato al territorio e alle persone che vogliono conoscerlo meglio e approfondire le proprie origini, le trasformazioni e le risorse culturali, turistiche e ambientali del territorio. Il museo sarà diretto da Elisabetta Vulcano e avrà come direttore onorario Antonio Foscari. L’allestimento, collocato, nell’ala est del piano nobile della villa, si articolerà in un percorso cronologico, dedicato alla nascita e all’evoluzione del territorio. L’allestimento prevede pannelli esplicativi, fotografici e cartografici sulle terre del Brenta, reperti archeologici, manufatti e oggetti storici; al piano sarà collocata la biglietteria e il bookshop. Le sale che completano il piano, adibite a sala conferenze e a sala multifunzionale, saranno usate in stretto accordo con l’amministrazione pubblica. Nel mezzanino est sono ospitati: l’ufficio, una biblioteca tematica e un’aula studio. Elisabetta Vulcano, direttrice e responsabile del museo preferisce non parlare d’inaugurazione del museo perché dice che sottolineerebbe che è stato chiuso per la terza volta; mentre le attività culturali sono andate avanti e sempre con grande risposta da parte del pubblico. “Abbiamo riaperto ma in realtà siamo sempre noi — dice Elisabetta Vulcano — il comune di Mira ci ha dato, attraverso una convenzione, alcuni spazi e abbiamo riallestito il museo mantenendo il progetto e riadattandolo ai nuovi spazi che sono più piccoli ma funzionali”. Il Comune trasformerà villa dei Leoni in polo museale per implementare l’offerta culturale; quindi saranno dati altri spazi a realtà culturali del territorio. “Noi siamo ben disposti a collaborare con le altre realtà locali che s’insedieranno in villa dei Leoni — conclude Vulcano — nella cultura ci crediamo molto, e siamo disponibili a fare squadra”. In questo periodo di crisi anche la didattica è penalizzata perché la Provincia ha soppresso i fondi e la Regione li ha limitati; probabilmente il futuro è affiancare dei corsi approfonditi alla scuola tradizionale. A conferma di questa teoria, l’associazione Centro Studi, riceve moltissime domande e non solo nel comune di Mira ma anche dai comuni limitrofi e da Venezia.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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