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Obiettivo recuperare il Rifugio Parco Delta del Po

La negligenza e la noncuranza sono stati, nell’ultimo periodo, la causa della decadenza dell’ostello della gioventù Rifugio Parco Delta del Po, situato nella frazione di Gorino Sullam. La struttura, animata negli anni precedenti e capace di accogliere numerosi turisti, giovani e studenti da ogni parte d’Italia e anche dall’estero, si trova ora in una situazione di forte abbandono. L’assessore al turismo del Comune di Taglio di Po, Alberto Fioravanti, spiega: “L’ostello, di proprietà comunale ed in gestione, fino a pochi mesi fa, ad una ditta esterna è composto da una sede principale “Rifugio Parco Delta del Po” con nove stanze per complessivi 54 posti letto, bagni privati e bagni comuni, un’ampia sala ristorante con cucina, un soggiorno, reception e direzione. Questa struttura versa in cattivo stato di conservazione e necessita di diversi lavori di ristrutturazione per adeguarlo alle norme in materia di prevenzione incendi e eliminazione barriere architettoniche. Esiste anche una dipendenza “Rifugio Parco Delta del Po — La Dimora delle Nobili Famiglie”, arredato e ristrutturato nel 2005, composto da nove stanze per 23 posti letto, bagni privati e comuni e una sala per la colazione con angolo cottura, in buono stato di conservazione. Nell’agosto 2012 si è chiusa la convenzione con i titolari della concessione e la struttura è stata liberata”. “Dall’analisi condotta, – prosegue Fioravanti affiancato dall’architetto comunale Paola Dian — la rimessa a norma non poteva pesare nelle tasche del Comune, data l’onerosità degli interventi necessari, ma l’obiettivo era comunque che l’ostello restasse di proprietà comunale data la sua importante funzione. Scartata l’ipotesi della vendita, si è pensato di indire una gara in cui chiederne la ristrutturazione anziché l’affitto annuale. Il Comune quindi lo cede temporaneamente, per un massimo di 25 anni, e gratuitamente, a fronte di interventi di messa a norma, manutenzione ordinaria, custodia dei beni immobili e mobili ed, in generale, gestione della struttura. I ricavi derivati della gestione rimarranno alla ditta affittuaria”. Ora non resta che attendere le adesioni delle ditte interessate.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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