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Passante, un rumore infernale

Sforamenti continui dei limiti previsti per i livelli acustici. E’ un Passante che fa rumore, troppo, e adesso ci sono i dati ufficiali dell’Arpav a confermarlo. A Mirano sono stati registrati di notte dal 6 al 98% di superamenti dei limiti in via Porara e via Taglio. Significa che, nei diversi tratti analizzati, si è arrivati a sfiorare la totalità delle giornate in cui il rumore generato dal Passante ha superato il limite consentito. Anche via Caltana è osservata speciale, con diversi livelli di superamento della soglia nella zona del civico 23. A Spinea, nei valori diurni, 100% di superamenti in via Pacinotti, di notte invece dall’1 al 100 % di superamenti in via Crea, via Pacinotti e valori massimi prossimi ai limiti in via Villafranca. A Salzano, nei valori notturni, 8% di superamenti in via Villetta, a Martellago, di giorno, 11% di superamento nei pressi del circolo di golf, ma ancora peggio va di notte: dal 41 al 100 % di superamenti in via Mezzaluna, ai confini con Scorzè, via Zigaraga, via Boschi e al circolo golf. Infine Scorzè: qui i superamenti della soglia vanno dal 15 al 97% in via Spangaro, via Marco Polo, Ariosto, mentre si segnalano valori massimi prossimi ai limiti invia Rossini. C’è di che restare preoccupati. Insorgono tutti i sindaci, a cominciare proprio da Mirano e Spinea, dove i superamenti avrebbero del clamoroso se non fossero solo la conferma di una sensazione percepita giorno dopo giorno dai residenti. “Nonostante l’impegno profuso dai sindaci di Riviera e Miranese, i necessari interventi da parte di Regione, Anas e Cav sulle principali criticità a livello autostradale (e connessa viabilità locale) tardano ad arrivare, arrecando enormi danni alla viabilità del territorio, all’ambiente e alla salute dei cittadini — insorge il sindaco di Mirano Maria Rosa Pavanello — in quest’ottica l’inspiegabile pronunciamento con cui il Consiglio regionale ha respinto l’emendamento che chiedeva di sbloccare almeno una parte dei fondi che spettano al Comune di Mirano per le opere di mitigazione del Passante è un grave errore, che finisce col pesare ancor più sul territorio della città e su quello limitrofo, già messo a dura prova da una situazione di traffico che inizia a creare problemi d’ordine pubblico e da livelli di inquinamento (atmosferico e acustico) che sforano i livelli di guardia. Il sindaco di Spinea Silvano Checchin aggiunge: “E’ necessario e urgente definire soluzioni per il risanamento acustico della situazione” e chiede il rispetto del protocollo del 9 luglio 2009 in cui il commissario delegato per il Passante si impegnava a far installare tutte le barriere necessarie qualora le analisi fonometriche da parte di Arpav rilevassero aree di superamento dei limiti di rumore previsti dalle normative. Ora l’Arpav ha rilevato e il Comune chiede interventi. Il pronunciamento più pesante è tuttavia quello dell’Ulss 13 che, letti di dati Arpav, pone la questione sforamenti in un’ottica di salute pubblica: “E’ necessaria una riflessione sui dati dei monitoraggi, per valutare e individuare soluzioni tecniche e gestionali finalizzate a ridurre il carico inquinante dovuto al rumore generato dall’apertura del Passante”, scrive il Dipartimento di prevenzione dell’Ulss in una nota, ricordando che: “L’introduzione di un rumore in ambiente rispetto alla situazione preesistente comporta sia un disturbo per la popolazione, sia fattori di rischio per gli effetti extrauditivi”. Sale dunque la tensione lungo il tracciato: a quattro anni dall’apertura del Passante di Mestre i territori attraversati dall’autostrada non hanno ancora ricevuto risposte adeguate e la primavera si preannuncia infuocata sul fronte delle contestazioni.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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