Home Padovano Padova Nord Piange il telefono, l’ira dei residenti

Piange il telefono, l’ira dei residenti

Sono state numerose le famiglie rimaste senza linea telefonica e senza possibilità di connettersi ad internet per circa tre giorni, verso la fine di marzo. La vicenda è accaduta a Codiverno di Vigonza e il problema ha toccato le principali vie del paese, tra cui via Monte Nero, viale Vittorio Veneto, via Monte Santo, ed anche alcune abitazioni di via Campolino. Molte le chiamate ricevute dal gestore telefonico Telecom da parte di residenti infuriati vittime di un blackout immotivato e specialmente senza alcun preavviso.
Il problema è stato dovuto ad un guasto importante che ha interessato un cavo sotterraneo della zona comunale limitrofe. I tecnici, inviati nell’area colpita dal blackout, della Telecom hanno prontamente allestito un mini cantiere, con l’obiettivo principale di risolvere la situazione, nel minor tempo possibile, lavorando nel sottosuolo. A quanto pare il cavo sarebbe marcito a causa delle abbondanti infiltrazioni di acqua delle ultime settimane, che ha “bruciato” il filo facendo saltare i collegamenti telefonici. E’ stata necessaria ovviamente la sua sostituzione. A quel punto sono state immediatamente riallacciate tutte le utenze. Visto l’alto numero di linee interessate, l’operazione si è annunciata piuttosto complicata. I tecnici impegnati hanno riferito che non il guasto è stato risolto e che tutte le utenze telefoniche sono state riattivate grazie al collegamento con il nuovo cavo installato e sostituito.
“Non è possibile oggigiorno stare senza telefono, — afferma un cittadino abbastanza seccato dal guasto telefonico che ha inevitabilmente coinvolto anche la sua abitazione — e credo, inoltre, non sia affatto tollerabile che un blackout simile a questo, che ha coinvolto per di più un intero quartiere, non sia stato risolto subito. La Telecom non è riuscita ad avvisare con anticipo le persone che si sono trovate in quattro e quattr’otto letteralmente fuori dal mondo, non avendo più in casa, per più di 2 giorni, la linea telefonica privata. E’ un fatto serio, non essendo la prima volta che capita. Il rischio maggiore, infatti, scaturisce proprio dal fatto che, in caso di malore, non sarebbe possibile chiedere aiuto mediante telefono”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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