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Protesta in Regione dei sindaci

Tagli alla sanità: protestano i ventinove sindaci dell’Uls16. Lo scorso 20 marzo una delegazione dei sindaci padovani si sono recati a Venezia, nella sede del consiglio regionale, per protestate contro il taglio di 300 mila euro (su 1,3 milioni) al fondo per i servizi sociali. I sindaci non ci stanno. “I Comuni dell’Usl più popolosa del Veneto (quasi 500 mila abitanti) non sono più in grado di sopperire ai tagli regionali del fondo sociale – ha spiegato il sindaco di Maserà, Nicola De Paoli – né intendiamo gravare ulteriormente sulle tasche dei nostri cittadini”. “L’Usl di Padova riceve la quota sociale per abitante più bassa, appena 2,6 euro pro capite, a fronte di una media regionale di circa 4 euro — ha ricordato il primo cittadino – O la Regione rivede i criteri di distribuzione territoriale del fondo sociale, oppure i Comuni padovani dovranno tagliare ulteriormente i servizi a disabili, riducendo le ore di assistenza per l’integrazione scolastica, e saranno costretti a non approvare il bilancio dell’Usl 16”.
A ricevere la delegazione dei sindaci i vertici dell’esecutivo regionale, rappresentato a più livelli. Erano presenti il presidente del Consiglio, Clodovaldo Ruffato, il vicepresidente della Giunta Marino Zorzato, l’assessore al sociale Remo Sernagiotto e i consiglieri regionali padovani Claudio Sinigaglia e Piero Ruzzante (Pd), Stefano Peraro (Udc), Antonino Pipitone (IdV) e Arianna Lazzarini (Lega Nord).
Gli errori nella ripartizione del fondo sociale tra Padova e Chioggia. “La sollecitudine con cui abbiamo risposto alla richiesta di incontro – ha detto Clodovaldo Ruffato – è il segno della volontà concreta del Consiglio e della Giunta regionale di affrontare e risolvere il problema. Purtroppo le risorse sono limitate e mancano certezze sulle assegnazioni statali, ma c’è l’impegno a correggere l’errore verificatosi nella ripartizione del fondo sociale tra i dieci comuni della Saccisica entrati nell’Usl 16 di Padova e i tre comuni dell’Usl 14 di Chioggia e ad affrontare, nei prossimi mesi, il riequilibrio dei criteri di ripartizione della spesa sociale tra le 22 Usl del Veneto”.
Da parte sua, nell’illustrare gli effetti della spending review sulla spesa sociale e sanitaria della Regione, l’assessore Remo Sernagiotto ha ricordato le difficoltà incontrate nel tentativo di rivedere la ripartizione delle risorse in modo più equo ed è tornato a ribadire la necessità di introdurre forme di compartecipazione alla spesa anche per i servizi ai disabili.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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