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Schieramenti quasi definiti

Manca poco più di un mese alle elezioni amministrative a Porto Tolle e ormai gli schieramenti che si affronteranno nella corsa al consiglio comunale sono ben definiti. A meno di sorprese saranno ben cinque i candidati sindaci con relative liste a loro supporto. Nel 2008 erano solo tre. Cinque anni fa vinse una coalizione a dir poco eterogenea con in testa Silvano Finotti: un canovaccio che ad alcune forze locali deve essere sembrato convincente vista la scelta di Pd, Psi e Udc di coalizzarsi con due gruppi civici rappresentati da ex esponenti di Pdl e Lega Nord, Mirco Mancin e Ivano Gibin. Il primo attuale capogruppo di minoranza in consiglio comunale, il secondo assessore ai lavori pubblici. Una atipica mescolanza che ha dato vita al “Patto dei progressisti e moderati” e che ha portato le varie componenti ad allestire — piuttosto in fretta — delle primarie di coalizione lo scorso 7 aprile. Ad avere la meglio tra Claudio Bellan, Roberto Pizzoli e Silvana Mantovani è stato proprio l’ex segretario della Margherita Bellan, tuttora assessore provinciale alla pesca. Sui duemila portotollesi che si sono recati alle urne, 861 hanno scelto lui come possibile successore di Finotti. Non troppo lontano Pizzoli con 692 preferenze, più staccata la Mantovani a quota 461. Bellan ha così commentato il suo successo all’indomani delle primarie: “È stato un risultato unico e straordinario per tutto il centrosinistra. Sono le prime primarie di coalizione che abbiamo fatto ed è un evento storico. Adesso, però, occorre subito mettersi al lavoro per fare sintesi e iniziare a lavorare insieme. Dopo una campagna in cui i candidati e i loro sostenitori non si sono risparmiati critiche e attacchi, è ora di dimostrare maturità unendo le forze. Personalmente lavorerò con decisione per ricompattare la coalizione, c’è da capitalizzare l’ampio consenso che ci circonda”. Ovviamente non sono mancate le polemiche, dentro e fuori dal gruppo. A fare più rumore è stata la scelta dell’ala renziana del Pd di non partecipare alle primarie, in polemica con lo stesso partito: “Non potevamo partecipare a un tavolo in cui ci sentivamo ospiti e non padroni di casa” ha detto il vice coordinatore Enrico De Bei. “Il nostro mancato coinvolgimento, pur invocato innumerevoli volte non solo nella fase della stesura delle regole ma soprattutto in quella sostanziale della creazione della coalizione e delle sue politiche di fondo, ha impedito nei fatti, e nella scelta degli alleati, una nostra partecipazione”. Ora il leader dei renziani Giacomo Bovolenta punta alla creazione di una lista autonoma che comprende anche il gruppo “Futuro in Cantiere”, orientato a sinistra. Ulteriormente a sinistra si colloca “Porto Tolle a sinistra” di cui fa parte tra gli altri Angelo Motta di Rifondazione Comunista. Sul fronte opposto è ancora da definire il futuro del ticket Pdl-Lega anche se è verosimile pensare che l’assessore Raffaele Crepaldi possa esserne il candidato principale. Il Movimento 5 Stelle ha invece già scelto il suo candidato sindaco: si tratta di Massimiliano Battiston.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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