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Spendere meglio i pochi soldi che ci sono

Anche gli altri gruppi politici presenti in consiglio hanno dato la loro opinione a riguardo del rifacimento del Corso. Rosa Barzan (IDV SEL) afferma “Durante il consiglio comunale del 27 novembre 2012 avevo espresso pareri alquanto critici in riferimento al piano di investimenti predisposto dall’amministrazione Barbujani per la nostra città.
Confermiamo e rafforziamo la posizione espressa in consiglio comunale ossia che i soldi spesi per il rifacimento del Corso Vittorio Emanuele sono risorse spese male e in ciò sono confortata dal fatto che la maggior parte degli adriesi la pensa come me. Riteniamo che Adria abbia un disperato bisogno di manutenzione, a partire dai marciapiedi, dagli argini delle strade, dalle scuole. Il Corso ha soltanto bisogno di una manutenzione ordinaria, mentre la viabilità in città è difficile e pericolosa per chi va a piedi o in bicicletta.
Chi amministra deve pensare che se si utilizzano soldi pubblici la maggior parte dei cittadini ne deve beneficiare. I commercianti del centro che ingenuamente pensano di trarne vantaggio, vedranno aumentare i prezzi dei canoni di affitto e saranno costretti ad aumentare i prezzi delle loro merci e gli adriesi non beneficeranno in alcun modo di questa spesa fatta con i loro soldi”. “Crediamo francamente che il decoro urbano sia qualcosa di importante per la nostra comunità – ammette Caterina Zanetti del PD – ma altrettanto francamente dobbiamo avere l’onestà di ammettere che le priorità, in una fase drammatica come l’attuale, sono e devono rimanere altre: il sociale, il lavoro, il sostegno alle famiglie e alle imprese. Se dobbiamo impegnare risorse della collettività per le nostre infrastrutture, è bene che questo avvenga considerando l’ammodernamento e la realizzazione di infrastrutture strategiche per lo sviluppo di Adria e per il suo ruolo in ambito provinciale.
Il Corso è un biglietto da visita importante per la nostra città, ma è anche vero che oggi ci sono aree molto più degradate e sempre più scollegate dal contesto cittadino: occorrerebbe anche sotto questo profilo maggiore sensibilità, comprendere che la città vive e si rilancia nella misura in cui nulla si trascura”. Anche Stefania Tescaroli del Nuovo Polo per Adria puntualizza: “In un periodo di difficoltà e grande crisi assistiamo talvolta all’utilizzo delle risorse pubbliche da parte dell’Amministrazione Comunale, come se quest’ultima fosse avulsa dai problemi e dalle reali necessità della cittadinanza. Ormai tutti, cittadini e politici, si chiedono se tale opera rappresenti una priorità per la città o se era più opportuno intervenire in altri settori. Pensa forse questa maggioranza che riqualificando il corso la gente spenderà di più come per magia? Alle persone manca il lavoro, non hanno soldi da spendere, perché con difficoltà riescono ad arrivare alla fine del mese. Ormai è sempre più diffusa nell’opinione pubblica la convinzione che questa Amministrazione si muova senza un vero programma, non esiste un elenco di priorità”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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