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Spesa più trasparente con le nuove regole

Ritorno alla terra, ma soprattutto alla qualità e alla sicurezza alimentari. E così il mercato agricolo davvero a “km 0”. A volerlo fermamente il Comune di Vigodarzere che, di recente, per rendere possibile questa misura di tutela prima di tutto della salute del cittadino, e quindi del consumatore, ha approvato un regolamento apposito. Quanto approvato dal Comune di Vigodarzere stabilisce che i prodotti in vendita al mercato agricolo debbano essere coltivati o realizzati solo da chi allestisce il banchetto. In questo modo il mercato agricolo di Vigodarzere diventa rigorosamente a chilometro zero. La questione, come è stato spiegato dagli amministratori, non è tanto sulla la distanza che le aziende che le aziende produttrici devono avere da Vigodarzere.
Il “cuore” della questione è piuttosto un altro, più profondo: ogni prodotto, fresco o trasformato, che sarà posto in vendita ai cittadini di Vigodarzere, dovrà essere coltivato o realizzato esclusivamente da chi allestisce il banchetto. Sarà, poi, una specifica commissione, creata appositamente per le verifiche, a controllare che quanto venduto sia effettivamente prodotto “in casa” ossia a km 0. La commissione potrà verificare la documentazione comprovante la provenienza delle merci e compiere verifiche nell’azienda. Chi non rispetterà il regolamento, sarà sanzionato o, nei casi peggiori, estromesso dal mercato. Secondo quanto stabilisce il regolamento si potranno vendere frutta e verdura, salumi, formaggi, miele, uova, persino il pesce. Per quanto riguarda il mercato di prodotti ittici, questi ultimi dovranno essere allevati in vasche e laghetti.
A Vigodarzere il mercato dei produttori agricoli è attivo ogni sabato mattina. I banchetti si trovano in piazza Bachelet. Il mercato è stato avviato nel 2009 e, in questi quattro anni, ha raggiunto risultati davvero lusinghieri in fatto di “audience” e utilizzo da parte dei cittadini che hanno espresso più volte apprezzamento per l’iniziativa, e non solo.
La gente, infatti, considera l’appuntamento del sabato mattina come un’opportunità per apprezzare i prodotti locali, mangiare cibi più genuini e acquistare a i prodotti a un più che buono rapporto qualità/prezzo, reperibile altrimenti solo.
Con il regolamento approvato dal consiglio comunale, i Comune ha deciso di rafforzare la filosofia del prodotto a “km 0”, come si legge nel regolamento stesso, introducendo il principio che le aziende agricole possano vendere solamente ciò che è di propria produzione. “In pratica, viene meno il principio della prevalenza, secondo il quale ogni impresa agricola vendeva prodotti prevalentemente provenienti dalla propria azienda agricola — ha spiegato il vicesindaco Moreno Boschello, ma aveva la possibilità di completare la propria offerta con qualche articolo non di produzione propria, ma proveniente da altre aziende del territorio regionale. Eliminando dal regolamento questa possibilità, in accordo con le associazioni di categoria Cia, Confagricoltura e Coldiretti, vogliamo dare maggiore trasparenza e credibilità al mercato, a maggior tutela del consumatore”.
Il controllo sarà effettuato dalla commissione composta da un responsabile del settore Commercio e attività produttive del Comune, tre rappresentanti delle associazioni dei produttori agricoli, un rappresentante dei commercianti e uno delle associazioni dei consumatori.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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