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Tagli ai trasferimenti, bilancio a rischio

La Tares è la nuova tariffa del servizio asporto rifiuti che dal 2013 sostituisce la Tia (tariffa igiene ambientale), e sta già causando non pochi problemi ai comuni; primo fra tutti quello che, per lo stesso servizio i cittadini, si vedranno recapitare conti più salati per l’imposizione del nuovo tributo statale di 30 centesimi al mq. della superficie della propria abitazione. Altra novità è il sistema di pagamento di questa tassa, che prevede che i cittadini paghino il servizio direttamente al proprio comune e non più a Veritas che si occupa del servizio di asporto dei rifiuti. A Fossò oramai da più di un mese, l’amministrazione sta lavorando per tentare di far quadrare il tutto, perché alle incertezze e vincoli già esistenti si è aggiunta la necessità di approvare nel più breve tempo possibile il bilancio di previsione. “Il Governo ha pensato bene di spostare a luglio il pagamento dei primi sei mesi della Tares da parte dei cittadini, senza darsi conto che il comune non può aspettare luglio per pagare Veritas, perché si vedrebbe interrompere il servizio — dice il vicesindaco con delega al Bilancio Maurizio Lunardi — stiamo lavorando assiduamente per consegnare prima possibile il bilancio e pagare così la prima tranche, senza l’approvazione non possiamo dar corso al pagamento del servizio asporto rifiuti”. E’ interessante porre l’accento che tutto questo succede quando ancora non si conoscono i dati del Ministero delle Finanze circa i trasferimenti al comune stesso; quindi le amministrazioni sono costrette a lavorare sulla base di dati stimati. L’effetto della Spending Review comporta un taglio previsto di oltre 100 mila euro; in base a questo si stima che il nuovo tributo di trenta centesimi al mq., a Fossò, produrrà un’entrata di circa 130 mila euro che saranno lasciati al comune ma a fronte di un minore trasferimento del quale non si conosce l’importo. Altro dato importante è quello riguardante l’Imu, quello sulle seconde case andrà tutto ai Comuni, mentre quello sugli immobili commerciali e industriali andrà tutta allo Stato, sempre a fronte di minori trasferimenti, anche questi da stimare. Il vicesindaco Lunardi si augura che, per il futuro, il nuovo governo liberi gli impegni di spesa e allenti i vincoli del patto di stabilità almeno per mettere a norma gli edifici pubblici e per dare un segno di ripresa dell’economia.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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