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“La città perde il giudice di pace, il sindaco non ha fatto abbastanza”

Cavarzere perde il Giudice di Pace. Troppo alti, per il Comune, i costi di gestione. Ma la questione, secondo l’ex sindaco Pier Luigi Parisotto, non sarebbe stata seguita con la dovuta attenzione. “Dopo aver tentato nell’autunno scorso la strada del convenzionamento con il distretto di Adria destinando inutilmente 3 mila euro allo scopo — spiega Parisotto — il sindaco, anche a ridosso della scadenza del 29 aprile, da uomo di legge qual è o dovrebbe essere, si è limitato a fare da spettatore passivo piuttosto che impegnarsi in prima persona, assieme ai colleghi sindaci di Chioggia e Cona”.
“Il problema dei costi è noto da mesi – fa presente il consigliere – ma mai il sindaco ha voluto affrontare collegialmente la questione e parlarne nelle sedi competenti, e ora a fronte della sua inerzia, nonostante sia stato coinvolto dai suoi colleghi avvocati e sindaci di Chioggia e Cona, non ha trovato di meglio che defilarsi anziché aderire alla proposta convenzione di ripartizione dei futuri costi (pare dal 2014) tra i tre Comuni in base alla popolazione”.
Cavarzere e Cona avrebbero potuto unirsi per far fronte alle spese, e sarebbero così riusciti a mantenere l’ufficio a Cavarzere. Invece, Chioggia e Cona hanno chiuso prima un accordo per il servizio a Chioggia e l’unica strada per Cavarzere, ora, sembra l’adesione alla convenzione.
“Se avesse aderito anche Cavarzere — continua Parisotto — il sindaco, oltre a dimostrare un comportamento solidale nei confronti dei colleghi, avrebbe contribuito a dare maggior peso alla richiesta, sia al Tribunale che al Ministero, in più avrebbe messo le premesse per continuare la battaglia per tenere aperta anche la sede staccata del Tribunale di Venezia a Chioggia, evitando così di dovere andare per entrambi i servizi in centro storico a Venezia, in una sede che a quanto si dice non avrebbe lo spazio sufficiente per ospitarli, senza calcolare i disagi e i maggiori costi per i cittadini”.
“Siamo profondamente delusi e amareggiati dell’ennesimo comportamento pilatesco del sindaco, ma non è una novità — conclude Parisotto – ancora più mi amareggia il silenzio e la totale mancanza di sensibilità e iniziativa politica dell’intera maggioranza, pazienza per i consiglieri e assessori civici sicuramente oberati da impegni locali, ma i consiglieri dei due partiti Sel e soprattutto PD dove sono? Perché non danno battaglia su questi due servizi essenziali per i Comuni della bassa veneziana, visto anche la guida di un Governo PD, dove forse sarà possibile chiedere una deroga?”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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