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Al capezzale della Rocca

Il simbolo di Monselice è stato messo a dura prova. La Rocca, il colle più rappresentativo del Veneto medioevale, ha rischiato di franare rovinosamente e definitivamente. Nelle scorse settimane si sono verificate più di dieci frane che hanno costretto dodici famiglie ad abbandonare le loro case. Ma dopo più di un mese di paura la situazione sembra tornare lentamente alla normalità, ammesso che così si possa definire visto che nessuno potrà riportare La Rocca alla sua condizione originale. Ma almeno l’emergenza acuta è finita nonostante ci siano ancora alcune persone sfollate e tanti lavori da fare. In questi giorni dovrebbero partire i primi cantieri, autorizzati dalla Regione per 550.000 euro.
Un momento da segnare sul calendario visto che chiude un’emergenza durata 33 giorni, che ha visto impegnati 24 ore su 24 ben 600 volontari della Protezione civile della Bassa padovana. 35 le persone sfollate in totale, 25 le ordinanze emesse. “I lavori saranno articolati in due fasi. La prima, più urgente, è finalizzata a far rientrare i cittadini: la Regione ha prospettato due settimane. La seconda fase dei lavori consisterà invece in opere di messa in sicurezza definitiva sulle due frane di via San Tommaso e via Galilei: è la prima volta che si fanno lavori di questo tipo e non semplici rattoppi”.
Tempi più lunghi si prospettano invece per le altre frane che hanno colpito il colle, per le quali al momento non ci sono finanziamenti. Una volta risolte le emergenze che riguardano le abitazioni bisognerà pensare anche alle frane in cava. Ma nel frattempo il Comune ha ordinato la riapertura al traffico di via Galilei e del parcheggio di via Tassello: un primo passo avanti, in attesa che anche i residenti evacuati possano tornare a casa.
L’assessore Regionale Maurizio Conte ha autorizzato il Genio civile a procedere con la massima celerità possibile alla realizzazione degli interventi urgenti sul fronte nord-est del Colle della Rocca a Monselice. Lavori che permetteranno la messa in sicurezza delle abitazioni di via San Tommaso e di via Galilei, oltre a proteggere il patrimonio monumentale. Nel dettaglio, il Genio civile provvederà a effettuare lavori di pulizia dell’area e il taglio mirato della vegetazione, oltre a disgaggi controllati sulle pareti rocciose (ovvero distacchi controllati di massi pericolanti), consolidamenti in parete, nei punti più critici, con legature e chiodature, opere di difesa con barriere o reti paramassi e consolidamento del ciglio superiore.
L’intervento avrà dei costi tutt’altro che banali: 250.000 euro serviranno per via San Tommaso e altri 300.000 per il fronte di via Galilei. In tutto ci vorranno 10-15 giorni per operazioni preliminari all’attività di cantiere e circa due mesi per la realizzazione e il completamento dei lavori.
“Ora che l’emergenza acuta è finita un ringraziamento particolare va ai nostri volontari della Protezione Civile e ai nostri vigili — ha dichiarato Lunghi – Quanto successo ha permesso di innescare un meccanismo di controllo idrogeologico del territorio, cosa che non c’è mai stata a Monselice e ci ha consentito di coinvolgere pesantemente Regione, genio civile e forestale con un programma di risoluzione e messa in sicurezza dei fenomeni acuti”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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