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Allarme dei sindaci sulla povertà

Il quadro disegnato dalla conferenza dei sindaci dell’Ulss 17 è a dir poco drammatico. I 39 primi cittadini, che si sono recentemente riuniti a Monselice, hanno inviato una missiva alla Regione Veneto per evidenziare lo stato disastroso in cui versano le famiglie della bassa. Ci sono infatti migliaia di situazioni di sofferenza presenti nel territorio: le famiglie che non riescono più a pagare l’affitto, le bollette, la frequenza dei servizi educativi, le visite mediche e i farmaci. Ci sono ormai 160.000 persone nella regione che hanno perso o non trovano posto di lavoro. “I Comuni sono in prima linea ad affrontare queste drammatiche situazioni — ha commentato il sindaco di Monselice, Francesco Lunghi – Perciò chiediamo alla Regione che il Fondo Regionale per l’emergenza sociale sia lo strumento per sostenere gli enti locali nell’aiutare le famiglie a pagare il canone d’affitto, le utenze gas, luce ed acqua e per elaborare i progetti a favore delle persone in estrema povertà”. Il Consiglio Comunale monselicense ha presentato intanto una mozione affinchè l’Ulss 17 venga inserita nel registro tumori del Veneto. Un’esigenza che nasce dall’approvazione del nuovo regolamento sul funzionamento del registro che prevede lo smantellamento del Servizio Oncologico Veneto (Iov). Pertanto il registro tumori diventa strategico se non fondamentale. “La finalità specifica del trattamento dei dati a livello epidemiologico è quella di offrire indicazioni sui fattori di rischio dei tumori — ha spiegato il primo cittadino — ma anche sugli esiti d’interventi di diagnosi precoce, delle terapie e dei percorsi diagnosticiterapeutici. Il registro rappresenta quindi uno strumento fondamentale per indagare se determinate neoplasie sono più diffuse in luoghi critici dal punto di vista dell’inquinamento ambientale, se esiste una correlazione tra l’esposizione a determinate sostanze inquinanti e l’insorgenza della neoplasia. Tutto questo per avviare una vera campagna di prevenzione primaria della malattia oncologica, obiettivo cui purtroppo sono destinate, scarsa attenzione e risorse”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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