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Cantieri sulle strade a rischio allagamento

Cantieri aperti in tutto il territorio di Vigodarzere. Si comincia con le fognature. Tra la fine di marzo e i primi di aprile sono, infatti, iniziati i lavori di sistemazione idraulica nel quartiere dei Papi. L’obiettivo degli interventi è quello di cercare di evitare i frequenti allagamenti che martoriano la zona dietro la chiesa di Vigodarzere. Per la verità si tratta di un’opera necessaria e improrogabile, una delle poche che il Comune era riuscito a finanziare e a mettere in cantiere nel piano triennale approvato nel giugno dello scorso anno.
“È stato da poco firmato il contratto con l’impresa che si è aggiudicata l’appalto – ha spiegato l’assessore ai lavori pubblici Demetrio Zattarin – per un importo di 172 mila euro”. Con i lavori si dovrebbe riuscire a sistemare definitivamente il problema delle fognature che, in quel tratto, impedisce il corretto scarico delle acque piovane le quali finiscono per riversarsi negli scantinati delle case e allagare le strade. “Procederemo alla posa della nuova condotta di fognatura bianca in via Alessandrini e alla sostituzione di un tratto di condotta attualmente in contropendenza — conclude l’assessore – che causa l’impedimento del regolare deflusso degli scarichi tra via Giovanni XXIII e via Papa Luciani”.
La gravità della situazione è, peraltro, sotto gli occhi di tutti. Basta una pioggia più abbondante perché le vie Giovanni XXIII, Papa Luciani e San Pio X finiscano sott’acqua. Tre anni fa, proprio la mancanza di una soluzione aveva fatto dimettere il consigliere comunale Vittorio Rossi che abita proprio in questo quartiere. Rossi, tra l’altro, era stato eletto dai residenti proprio perché si facesse portavoce delle loro istanze. Quando sembra che il problema potesse avere una soluzione grazie a un progetto di risanamento, la giunta aveva destinato i fondi ad altre opere. Scelta che aveva fatto dimettere Rossi per protesta. Non è certo migliore la situazione di quella che è stata denominata “la strada delle buche” e per la quale necessita davvero un intervento urgente. Stiamo parlando di via Ca’ Zusto. L’arteria, di fatto, è abbandonata a se stessa a causa di anni di incuria, mancanza di denaro da parte delle amministrazioni comunali e di conseguenti interventi di ripristino. Sia l’amministrazioni in carica che le precedenti erano in attesa di risolvere il problema confidando sul passaggio del Grande raccordo anulare, che da Limena doveva passare lungo il Terraglione collegandosi a Cadoneghe. In questa soluzione di progetto via Ca’ Zusto era stata individuata come via di accesso e pertanto sistemata con i soldi della grande arteria viaria. Quel tratto di Gra, però, non si farà più. E così la sua manutenzione è tornata tutta a carico al Comune, il quale, per la verità, ne ha appena messo a posto un pezzettino. È stato rinsaldato un tratto di bordo che costeggia il fosso e si è consolidata una porzione della strada per rafforzare ulteriormente l’intervento. Nel resto della strada rimangono buche e crepe.
Chi, invece, non l’ha mai tradita sono le centinaia di camionisti e automobilisti che, tutti i giorni, la percorrono. Anche se stretta, con numerose curve e fiancheggiata, lungo il ciglio, da fossati via Ca’ Zusto viene sempre dpiù sepsso percorsa più come scorciatoia per chi proviene chi dal centro di Vigodarzere e deve recarsi verso la strada la provinciale del Terraglione. Purtroppo, in alcuni tratti le buche, soprattutto all’altezza del ciglio stradale, sono talmente rischiose che è necessario correre in centro strada.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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