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Cittadinanza onoraria ai figli degli stranieri

Mirano concede la cittadinanza onoraria ai figli di stranieri nati in Italia e residenti in città. Lo farà con una solenne cerimonia che il sindaco Maria Rosa Pavanello ha già detto di voler celebrare entro l’estate. La cittadinanza simbolica spetterà a quasi 400 minorenni nati e residenti in città da genitori immigrati. L’atto di indirizzo è un ordine del giorno approvato a maggioranza dal Consiglio comunale, nonostante centrodestra e centrosinistra non si siano risparmiati stilettate a riguardo. Mirano è comunque uno dei primi comuni del territorio ad anticipare la legislazione, auspicata da più parti, non ultimo dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che prevede il conferimento dei diritto di cittadinanza ai figli di immigrati nati in Italia, il cosiddetto “ius soli”. Nel documento, proposto e approvato con i voti di Pd, lista “Io scelgo Mirano”, Idv e Udc, il Consiglio impegna il sindaco e la giunta “a conferire, come atto simbolico, la cittadinanza onoraria ai bambini nati nel territorio italiano e figli di immigrati stranieri legalmente residenti a Mirano”. Pavanello ha subito recepito la volontà del Consiglio e anticipato un provvedimento a breve termine. “Coinvolgeremo già entro maggio le famiglie e le scuole — ha precisato il sindaco — per una grande cerimonia pubblica in cui conferiremo la cittadinanza simbolica ai bambini figli di stranieri sì, ma nati e cresciuti nella nostra città. Con quell’atto abbiamo solo cercato di essere precursori di una legge. Questi bambini sono nostri figli: Mirano è già la loro città, manca solo un riconoscimento formale. Farli sentire dentro questa comunità, coinvolgendo famiglie e scuole, crea più integrazione di tante parole”. In base ai dati Istat del 2011, a Mirano risultano residenti circa 1800 stranieri, di cui circa 380 hanno meno di 18 anni. Non mancano tuttavia i distinguo: la Lega Nord ha presentato un “contrordine” del giorno (poi respinto), appoggiato da tutta la minoranza, in cui chiedeva di predisporre prima un regolamento per attribuire, come avviene in altri comuni, la cittadinanza simbolica. “Serviva a disciplinare meglio la questione — spiega il capogruppo Giampietro Saccon — dando il giusto peso a un’onorificenza che deve rimanere tra le più alte e onorevoli forme di riconoscimento e gratitudine verso il destinatario. Tra l’altro ovunque il centrosinistra ha concesso il riconoscimento della cittadinanza onoraria, a Mirano la maggioranza si è piegata adottando nel suo documento una terminologia che non vuol dire niente: cittadinanza simbolica”. Rincara la dose il neodeputato, sempre della Lega, Emanuele Prataviera: “Il centrosinistra a Mirano ha lanciato una provocazione bella e buona ai suoi stessi cittadini: riconoscimenti del genere andrebbero concessi a quei miranesi che con fatica aprono la saracinesca ogni mattina, invece hanno trovato il sistema per riconoscere diritti invece che benefici a stranieri per i quali non cambierà assolutamente nulla”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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