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Cogeneratore a olio animale?

Partecipato faccia a faccia fra l’assessore all’ambiente Renzo Carturan e il circolo Legambiente Conselve “Il Pettirosso” in Sala Dante. In primo piano ovviamente i numerosi nodi ambientali che fanno discutere e litigare da mesi, addirittura da anni. E’ il caso della distilleria Bonollo e del progetto di ampliamento – riqualificazione, ma anche degli impianti di biogas sparsi nel Conselvano, del cogeneratore in zona industriale, dell’impianto per la lavorazioni delle ceneri dell’Iris Ambiente, dello stato di salute degli alberi in Prato Comunale, degli interventi urbanistici e della trasparenza degli atti amministrativi. In sala erano presenti rappresentanti dei comitati ambientalisti e in tanti hanno rivolto domande e proposte all’assessore. Si è parlato anche dell’impianto di cogenerazione di Conselve, costruito per funzionare con olio vegetale, di colza o di palma, ma mai entrato in funzione. Falliti anche i numerosi tentativi di Attiva, l’ex Cosecon, di affittare l’impianto, ora fra gli amministratori della società si è fatta strada l’ipotesi di cambiare combustibile. Al posto dell’olio vegetale, sempre più costoso e quasi introvabile in zona, i potenti motori diesel da 1,9 megawatt ciascuno potrebbero funzionare con olio animale. Una scelta che anche in Italia si sta diffondendo per far fronte ai costi elevati e alla scarsità di olio vegetale ma che è destinata ad aprire nuovi contrasti a livello locale.
Su gestione del verde pubblico, parco inclusivo e Prato comunale il Movimento 5 Stelle “boccia” l’assessore all’ambiente. “Abbiamo chiesto spiegazioni sul cosiddetto “sviluppo” della frazione Palù, – spiega il portavoce Luca Martinello – dove si intende impegnare denaro pubblico per un parco giochi da 470.000 euro, un nido privato da 250 mila euro, non si sa gestito da chi e una lottizzazione pubblico-privata a ridosso dei capannoni della zona industriale. A dispetto di tutte le indicazioni nazionali ed europee sulla salvaguardia del suolo agricolo e del verde a Conselve si intende spendere denaro pubblico per edificare ancora, nonostante lottizzazioni deserte e appartamenti vuoti. L’assessore non ha risposto in merito alle problematiche di un simile indirizzo di sviluppo in una zona ad rischio inquinamento”. Martinello aggiunge che la scelta di costruire il parco inclusivo a Palù è sbagliata perché viene a mancare la continuità educativa con le scuole. “L’assessore ci ha risposto che a questo si ovvia con una “buona gestione”. Peccato che ancora non si sappia come, visto che la vicina cooperativa ha detto che si preoccuperà solamente di “aprire e chiudere i cancelli”. In centro invece ci troviamo con il Prato abbandonato al degrado e insicuro, visto che alcuni alberi, danneggiati da potature al risparmio, potrebbero cadere da un momento all’altro”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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