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Compostaggio domestico, fonte di guadagno

Il problema dello smaltimento dei rifiuti è conosciuto da tutti, quello che però non si è valutato è che questi rifiuti potrebbero avere un valore se utilizzati. La frazione organica dei rifiuti intesi come scarti di cucina e verde, è merceologicamente una delle più pesanti quote dei rifiuti prodotti, normalmente costituisce un grande problema di smaltimento ma, per Santa Maria di Sala, potrebbe diventare un’opportunità. Nell’anno 2012 gli abitanti del Comune hanno prodotto: 1833 tonnellate (circa 90 automezzi/anno) di rifiuto da compostaggio pari al 20,6 % dei rifiuti totali corrispondenti a 104 kg/abitante/anno, 1.564 tonnellate (altri 78 automezzi/anno) di verde e ramaglie pari al 17,3% dei rifiuti totali corrispondente a 88 kg/abitante/anno. Per ridurre la quantità di rifiuti che sono smaltiti dalla Veritas l’amministrazione ha deciso di promuovere una serie d’iniziative per favorire il compostaggio domestico (delibera di giunta n.28 del 01-03-2013). Attualmente le famiglie che hanno un compostatore a Santa Maria di Sala sono un migliaio su un totale di 6.000. Esistono due tipi di compostatori: quelli aperti in mucchio e quelli chiusi muniti di fessure per l’aerazione, porta superiore per il carico dei rifiuti e porte inferiori per la rimozione del compost. Questi ultimi sono molto più pratici, inodori ed evitano il transito di animali; possono essere posizionati in prossimità di orti o giardini ma ne esistono anche da terrazza. Passare al compostaggio domestico significherebbe: deporre in maniera più pratica i rifiuti all’interno del compostatore; far risparmiare al contribuente il 20% sulla tariffa variabile calcolata sul numero di residenti: per una famiglia di 4 persone il risparmio è di circa 21 euro/anno; risparmio del trasporto per il Comune (10.000 euro per ogni 1000 famiglie che aderiscono e tale risparmio sarà reinvestito nell’ambiente). Il compost finale denominato anche humus è un terriccio scuro profumato di bosco, ha un grande valore agronomico ed è utilizzato negli orti ottenendo colture più sane e abbondanti e utilizzabile anche nei vasi da fiori. Chi non possiede un orto può sempre portarlo da qualche vicino considerato che la quantità finale per una famiglia da 4 persone è di 250 Kg/anno. L’impiego di compost riduce l’uso di fertilizzanti chimici e si contribuisce a salvaguardare l’ambiente. Il consigliere con delega all’ambiente Dino Zavan riferisce: “Tengo moltissimo a questa iniziativa e prima di proporla con molto entusiasmo alla popolazione ho voluto testarla nella mia famiglia di 5 componenti. Possiedo un compostatore del volume di 200 litri in un piccolo orto da 10 mq in funzione da 4 anni. Ci troviamo benissimo ed è molto comodo e non si sviluppano odori fastidiosi. Rimuovo il compost 1-2 volte/anno per un quantitativo di circa 100 litri”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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