Home Rodigino Comune in attesa dell’autorizzazione a sforare il patto e pagare i fornitori

Comune in attesa dell’autorizzazione a sforare il patto e pagare i fornitori

La situazione è paradossale: il Patto di stabilità impedisce ai Comuni di spendere i soldi anche se li hanno in cassa e impone sempre nuovi sacrifici che ricadono inevitabilmente sui cittadini. Che si farà dell’avanzo di bilancio 2012 di quasi un milione di euro? Gran parte delle risorse è infatti vincolata dal patto di stabilità che impedisce di spendere quei soldi per opere indispensabili, servizi essenziali o per ridurre la pressione fiscale.
Ricordiamo che i limiti imposti ai Comuni dal patto di stabilità impongono particolare attenzione agli accertamenti delle entrate e ai correlativi impegni di spesa, nonché ai pagamenti relativi agli investimenti per i quali, ogni anno non può essere superato un certo limite complessivo. Tale ultimo vincolo presenta un serio problema per il mondo imprenditoriale che lavora con gli enti pubblici che si trovano nel paradosso di avere i soldi in tesoreria e non poter pagare le ditte creditrici. Il rispetto di questo complesso di regole è reso ancora più difficoltoso dal decreto anticrisi che impone ai comuni di pagare con tempestività i fornitori. Insomma il Comune ha le mani legate, proprio in un momento di così grande affanno per le imprese e per le famiglie. L’Amministrazione comunale è costretta a muoversi in dodicesimi, cioè presumendo di spendere ogni mese un dodicesimo di quanto speso lo scorso anno, ma facendo attenzione a non sforare il patto di stabilità perchè l’incasso quest’anno potrebbe essere inferiore rispetto al 2012.
Va precisato che fino ad oggi il Comune di Rovigo ha sempre rispettato ogni anno il patto di stabilità e questo ha fatto sì che nessuna sanzione sia mai stata applicato allo stesso.
“Noi lo rispettiamo, sostiene l’assessore Bellinazzi, il nostro problema è sapere i trasferimenti dello stato. Abbiamo inoltrato la richiesta per sanare tutti i nostri debiti pregressi ed entro maggio a palazzo Nodari arriverà la risposta da Roma con l’autorizzazione o meno a sforare il patto e pagare i fornitori per 1,5 milioni di euro.”

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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