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Con l’Ospedale Unico addio ai Pronto Soccorso

Ancora pochi mesi di vita per i pronto soccorso di Monselice ed Este. L’Usl 17 ha infatti ufficialmente annunciato la chiusura delle due strutture in concomitanza con l’apertura del nuovo polo unico di Schiavonia. A spiegare la scelta è direttamente il direttore generale Giovanni Pavesi: “Più che per una questione di risparmio di risorse, a imporcelo è soprattutto la legge. In presenza di un ospedale nel territorio, già dotato di un moderno pronto soccorso, non possiamo mantenere attive altre strutture simili in un raggio limitato di chilometri”. Verrà sacrificata la comodità — in fatto di distanze il polo di Schiavonia è certamente meno appetibile delle due attuali unità che si trovano nei centri cittadini — ma si farà un passo avanti a livello qualitativo. Tra le novità del futuro pronto soccorso di Schiavonia spicca, per esempio, l’apposita sezione di radiologia, attiva 24 ore su 24 solo per le esigenze emergenziali.
Sempre in termini di riorganizzazione del servizio, pare invece destinato al mantenimento il punto di primo intervento di Montagnana. La questione relativa alla chiusura dei pronto soccorso è approdata anche in consiglio comunale ad Este, dove il gruppo dell’Italia dei Valori ha chiesto garanzie all’amministrazione comunale, chiedendo inoltre di attivarsi per garantire al polo di Schiavonia un collegamento con i mezzi pubblici. Ha risposto il sindaco Giancarlo Piva: “La scelta è provinciale e non compete all’Usl 17. In ogni caso resta garantito lo standard minimo, che prevede il raggiungimento di un’emergenza entro i 20 minuti dalla chiamata. Ci stiamo inoltre attivando con Sita per confermare a Schiavonia il passaggio di autobus e corriere”.
La mole di lavoro dei due pronto soccorso di Este e Monselice, d’altra parte, è ingente. Nel 2012 tra Monselice, Este e Montagnana si sono contati 56.729 accessi, l’8.5% in meno rispetto al 2011, che ne aveva contati 62.013. Quasi metà degli utenti sono stati etichettati con il codice “bianco” (21.615), 20.350 con il “verde”, 8.715 con il “giallo” e 768 con il “rosso”.
Curioso il calo netto dei codici di maggiore emergenza, che nel 2011 erano stati 1.101, quasi un terzo in più. Alla statistica si aggiungono anche i 5.281 controlli eseguiti senza triage e il 12% di ricoveri nei reparti sul totale degli accessi, cifra che per gli addetti del settore equivale ad una conferma del buon funzionamento generale dell’attività del pronto soccorso. Le cifre sono commentate dal direttore dell’unità d’emergenza, Nicola Annunziata: “La riduzione, seppur modesta, del ricorso al pronto soccorso da parte degli utenti è dovuta probabilmente alla maggiore sensibilizzazione dei medici di medicina generale ed ai percorsi di visite specialistiche urgenti, che in alcuni casi vengono espletate direttamente presso gli ambulatori specialistici senza passaggio nelle nostre strutture”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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