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Educazione stradale

Si tiene in questi giorni il progetto sperimentale di educazione stradale promosso dall’amministrazione comunale su richiesta delle scuole elementari di Agna. Il progetto rivolto alle scuole primarie sarà svolto nelle classi prima, seconda e terza. L’attività didattica sarà espletata in aula dall’ufficio di Polizia Locale in collaborazione con l’insegnante Sonia Montecchio, qui i bambini potranno rendersi effettivamente conto dell’operato della Polizia Locale. I bambini saranno poi portati a conoscenza delle regole teoriche e pratiche che devono essere adottate sulla strada, sui marciapiedi ma anche sulle autovetture e sugli scuolabus per muoversi in totale sicurezza. Ovviamente la materia sarà trattata in modo semplice ed efficace, tenendo in debita considerazione l’età degli scolari che assisteranno alle lezioni proposte. Il concetto di educazione stradale comprende infatti tutti quei “principi della sicurezza stradale, nonché delle strade, della relativa segnaletica, delle norme generali per la condotta dei veicoli e delle regole di comportamento degli utenti “. Questo è quanto recita l’articolo 230 del Codice, con ciò esprimendo la necessità di impartire, anche ai più giovani, le conoscenze basilari per circolare, conoscere e rispettare le regole sulla strada. Non è infatti vero che il codice stradale sia stato scritto esclusivamente per gli automobilisti. L’educazione stradale parte dunque dalla conoscenza dei segnali stradali per arrivare a spiegare il modo in cui la collettività si è data delle regole per usufruire di un bene comune. Capire questo concetto può fare di ogni utente della strada un vero “cittadino” nel senso più nobile e alto del termine. Gli obiettivi specifici del progetto riguardano la trasmissione ai giovani di una cultura del movimento più responsabile e consapevole, la conoscenza e l’applicazione delle norme principali proposte dal codice della strada, la conoscenza della segnaletica stradale e del suo significato, la valutazione delle varie situazioni di traffico sapendosi muovere senza incorrere in rischi.
“Questo è un progetto — spiega l’assessore alla sicurezza e ordine pubblico Gianluca Piva- che rappresenta una sperimentazione per questo anno scolastico e di sicuro nel prossimo anno oltre alla parte teorica, proporremo alle scuole anche una parte pratica. Auspichiamo che possa essere significativamente formativo per la crescita dei bambini. Oltre alla parte di educazione stradale — conclude Piva — spiegheremo ai bambini anche il corretto comportamento da tenere sui nostri scuolabus e spiegheremo loro il ruolo dei volontari civici introdotti di recente con il progetto scuole sicure”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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