Home Veneziano Cavarzere I conti non tornano all’opposizione

I conti non tornano all’opposizione

Approvato, nell’ultima riunione consiliare, il conto consuntivo 2012. Un risultato finanziario in ordine, secondo la maggioranza che sostiene il sindaco Henri Tommasi. Molte cose invece resterebbero ancora da chiarire per il capogruppo Pdl, Pier Luigi Parisotto.
“Ancora una volta — dice il consigliere – il sindaco, l’intera giunta e la sua maggioranza, vengono smentiti dai fatti e soprattutto dai numeri di bilancio, in quanto anche quest’anno ci si trova a disporre di un notevole avanzo di amministrazione di oltre 790 mila euro”. Risorse che Parisotto suggerisce di impiegare, per la maggior parte, per l’estinzione di parte dei mutui contratti dall’ente, partendo da quelli con il più alto tasso di interesse. L’analisi dell’ex sindaco prosegue quindi sui debiti fuori bilancio.
“Questa maggioranza — spiega Parisotto – nonostante il credito di 1 milione e 100 mila euro circa vantato nei confronti di Polesine Acque (gestore del servizio idrico) invece di recuperare parte della somma, nello scorso consiglio comunale ha votato per cofinanziare un inutile progetto fognario regalando all’azienda non solo 138 mila euro del bilancio comunale, ma anche i 361 mila euro provenienti dalla Regione e di nostra competenza”.
“Rileviamo inoltre — aggiunge — che i debiti certificati al 31 dicembre 2012 a carico del Comune contano 445 mila euro nei confronti di Veritas per asporto rifiuti; 300 mila euro con il gestore dell’illuminazione pubblica per mancati pagamenti del canone 2012, più qualche altra decina di migliaia di euro per avvocati e professionisti vari. Come faranno — si chiede — a pagarli nel bilancio di previsione 2013?”.
E ancora “Il sindaco e l’assessore Sacchetto dovrebbe studiare di più perché, leggendo l’elenco intitolato “Finanziaria 2012” in uno degli allegati da loro approvati in giunta il 20 marzo scorso, avrebbero appreso, e così non direbbero bugie, il modo in cui sono stati fin qui finanziati parte dei lavori di via Dei Martiri, in quanto quel documento attesta l’utilizzo di 15 mila euro derivanti dagli oneri incassati per i permessi di costruzione rilasciati durante il 2012. Così oltre ai 300 mila euro già sperperati del ribasso d’asta, ci aggiungiamo risorse fresche per questa assurda opera del “ponaro archeologico”. “Molte altre sarebbe le cose da chiarire su come è stato gestito e calcolato questo consuntivo — conclude Parisotto – ma ci è sufficiente quanto elencato per esprimere il nostro voto contrario, in attesa della verifica che effettuerà la Corte dei Conti di Venezia”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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