Home Veneziano Miranese Nord Martellago, sette candidati per la poltrona di sindaco

Martellago, sette candidati per la poltrona di sindaco

Tempo di rinnovi a Martellago. Dopo dieci anni di mandato, il sindaco Giovanni Brunello dovrà fare spazio ad altri, mentre pure il Consiglio comunale subirà dei cambiamenti rispetto all’attuale: più d’uno, infatti, ha scelto di farsi da parte, e dovrebbe esserci qualche faccia nuova. Le elezioni del 26 e 27 maggio vedranno ai nastri di partenza sette candidati a sindaco, due in più rispetto al 2008, e dieci liste. Il finale è incerto e non è escluso che ci possa essere il ballottaggio, due settimane più tardi, così come successe un quinquennio fa. Insomma, la sfida è aperta e lanciata da parte del settebello e dalle loro squadre, pronte a sostenerli. Intanto tutti i simboli sono stati accettati e per primo, nella scheda, gli elettori si troveranno il nome di Claudio Michieletto, che guiderà la lista civica “Gente Comune”. Subito dopo ci sarà Alberto Ferri, supportato dalla Lega Nord e dalla civica “Con Ferri” si può fare, mentre al terzo si troverà Virginio Castellato, con Sinistra Unita per Martellago, Maerne e Olmo. Dopo questo terzetto, è stato sorteggiato il nome di Monica Barbiero, che avrà l’appoggio del Pd, Idv e della civica “Impegno Comune Brunello Insieme”. Dietro a lei, il Movimento 5 Stelle di Antonio Santoliquido, Gianfranco Pesce del Pdl e, da ultimo Moreno Bernardi con la civica Un comune per tutti. Da qui a fine mese, anche a Martellago sono attesi i leader di diversi partiti che non mancheranno a infiammare la campagna elettorale. Una competizione che arriva dopo le sorprese delle elezioni politiche di febbraio.
Claudio Michieletto “Gente comune”
Scelte condivise con i cittadini, telecamere intelligenti, collegare fra loro le piste ciclabili, Piano d’assetto del territorio (Pat) da rivedere. Questi alcuni dei punti essenziali della lista Gente Comune di Martellago, che si è presentata in biblioteca a Maerne. Capitanata dal candidato sindaco Claudio Michieletto, il gruppo ha un’età media di 48 anni, si considera la vera civica in lizza alle elezioni di fine maggio, con in squadra rappresentanti di molte categorie. Geometra a Insula, ha 53 anni, sposato è padre di due figli, è consigliere uscente, sempre per la stessa civica. È tra i fondatori dell’associazione che dà il nome alla lista, nata nel 2007. Si parlava di un possibile accordo con il Pdl ma qualche giorno fa è saltato e andrà avanti da solo. “Crediamo di dover coinvolgere la gente — spiega Claudio Michieletto — nella gestione della cosa pubblica. Innanzitutto trasparenza, perché tutti devono essere informati ma anche interagire, suggerire.
Ci dovrà essere un sistema wi-fi libero per navigare, e mettere in sicurezza gli accessi alle scuole. Cercheremo di onorare il principio di equità fiscale e particolare attenzione sarà data a chi si trova in difficoltà. Per questo l’indirizzo sarà di cercare di non aumentare le imposte, ed evitare aggravi ai cittadini. Manterremo l’esperienza del Consiglio comunale dei ragazzi e massima attenzione al mondo del volontariato”. Gente Comune punterà sulla videosorveglianza intelligente, che segnalano nel territorio la presenza di veicoli rubati.
“Dobbiamo favorire la mobilità a piedi e in bicicletta — continua Michieletto — e unire le piste ciclabili esistenti. I sistemi urbanistici, tipo il Pat, non sono ancora stati definiti e si deve arrivare a coniugare al meglio le esigenze costruttive con la tutela del territorio”.
Per Michieletto è giunta l’ora di dare una svolta a Martellago. “Credo sia arrivato il tempo — afferma — di spalancare le finestre e di cambiare l’aria in questo comune. Da parte nostra, ci poniamo l’obiettivo di promuovere la politica come servizio agli altri, mettendo al primo posto l’interesse della collettività e il bene dei cittadini. Si dovrà avere un particolare riguardo alla necessità dei più deboli e privilegiare sempre la loro partecipazione democratica, facendola diventare il punto di forza dell’azione amministrativa”.
Alberto Ferri Lega Nord e “Con Ferri si può fare”
La Lega Nord e la lista “Con Ferri si può fare “sosterranno Alberto Ferri. Dunque anche il Carroccio non ha fatto accordi con gli altri partiti, e andrà avanti da solo, eccezion fatta per la lista collegata al candidato. Ferri ha 58 anni, è avvocato a Martellago dal 1983, docente di Diritto alle superiori, sposato con un figlio, sarà appoggiato dalla lista “Con Ferri si può fare” e dalla Lega Nord. Di origine romagnola, dopo un periodo in Liguria si è trasferito a Martellago dove lavorava il padre come segretario comunale.
Negli ultimi cinque anni, è stato uno dei tre rappresentanti del Carroccio nel Parlamentino. “Voglio dimostrare — fa sapere Alberto Ferri — che il sindaco pensa ai cittadini e ascolta i loro problemi. Poi si devono creare degli strumenti economici-finanziari per aiutare le famiglie bisognose e redigere un piano di reindirizzamento e sviluppo economico del Paese. Riportare la linea 20 a Martellago”.
Per battere la crisi, il Comune dovrà dotarsi di una struttura a costo zero per il reperimento di risorse economiche europee e regionali da destinare a imprese locali. “Serve una sinergia fra pubblico e privato — precisa Ferri — che inverta il monopolio della fornitura dei servizi. Questi possono essere offerti anche da privati con la compartecipazione dei cittadini e dovranno essere migliori sia da un punto di vista qualitativa che quantitativo, ma anche ridurre, per quanto possibile, il carico fiscale comunale posto a carico dei cittadini perché il denaro risparmiato possa essere investito”. Sui centri comunali, questa è la ricetta di Ferri. “Mi piace pensare che Olmo e Maerne — prosegue — siano due paesi di assoluta pari dignità con Martellago e che il termine frazione sia riduttivo. Hanno esigenze differenti per la loro diversa dislocazione. A Olmo si farà una stazione metropolitana e diventerà la nostra porta dell’est; il problema del traffico dovrà essere affrontato e risolto. A Maerne la sua struttura urbanistica mi fa immaginare un paese vivibile a piedi e in bicicletta; possiede una mini circonvallazione e questo potrà aiutare a creare un paese con i confini definiti e certi; occorre a Maerne una piazza che non è possibile realizzare senza demolizioni. Occorrerà studiare l’assetto urbanistico per arrivare a creare un paese a misure di bici e di piedi. In futuro, a Martellago, mi piacerebbe creare un polo agroalimentare”.

Virginio Castellaro
E’ stato l’ultimo a presentarsi Virginio Castellaro, annunciando la sua volontà di correre solo qualche giorno prima dalla chiusura delle liste. Il lavoro prima di tutto, ma anche attenzione al territorio, riqualificare gli edifici esistenti. Questi i punti cardini del suo programma sostenuto dalla sola lista Sinistra unita Martellago Maerne e Olmo. Ha 57 anni, sposato e padre di due figli, Castellaro lavora da circa quarant’anni alla fonderia Pometon di Maerne, ed è delegato alla Fiom Cgil. Nel 2008, era in lizza per entrare in Consiglio comunale con Sinistra Arcobaleno. “Dobbiamo ripartire proprio dal lavoro – dice Virginio Castellaro – e in questo settore si devono riversare le nostre risorse. Proporrò delle mansioni socialmente utili per chi è rimasto a casa, fare delle convenzioni con le banche per l’anticipo della cassa integrazione, dare sostegno per chi non può pagare il mutuo. Siamo una lista di sinistra, che vuole attrarre gli stanchi del Pd”. Un altro punto su cui Castellaro vuole investire è l’ambiente. “Il territorio è stato devastato dal Passante – commenta – e si deve puntare sulla realizzazione delle fasce verdi e delle barriere. Diciamo no a nuovi edifici ma sistemare l’esistente”. Da operaio per tanti anni in fabbrica, Castellaro punta a difendere i lavoratori. “Credo che si debba istituire uno sportello – dice – che faciliti l’incontro tra la domanda e l’offerta, oltre all’accesso di programmi di riqualificazione e riconversione professionale. Non si esce dalla crisi se, a livello nazionale non si risolve il problema della disoccupazione, riducendo dell’orario di lavoro, istituendo il salario sociale e la tassa sulle grandi ricchezze”. Altro aspetto da considerare è la viabilità. “Si devono potenziare le alberature e le barriere fonoassorbenti lungo il Passante – continua Castellaro – per un’opera che ha inferto una ferita insanabile al territorio. La costruzione di un casello così impattante, si spiega solo con la volontà di qualche amministratore di liberare aree da vincoli per cementificare ancora di più il nostro territorio. Se sarò eletto, ogni sforzo sarà indirizzato a introdurre un vincolo di non edificabilità nelle aree limitrofe all’autostrada, e a ottenere le compensazioni ambientali, vigilando sul rispetto delle leggi in materia di inquinamento atmosferico e acustico, limitando il traffico di attraversamento”.
Monica Barbiero Pd, Idv e Impegno Comune-Brunello Insieme
Lavoro, famiglie, capoluogo e frazioni. Questo, in sintesi, il programma di Monica Barbiero, candidata di Pd, Idv e Impegno Comune-Brunello Insieme.
Ha 54 anni, insegnante di musica alle medie di Mirano, è sposata e madre di tre figli. Ha ricoperto la carica di consigliere e assessore negli anni Ottanta. È figlia di Alfredo Barbiero, sindaco negli anni Sessanta, morto quand’era presidente della Banca Santo Stefano. “Quando mi è stata chiesta la disponibilità — dichiara — non ho saputo dire no. Abbiamo oltre cento associazioni che operano servizio, in modo gratuito e con ottimismo. Questi tre aggettivi ci dovranno accompagnare. Puntiamo a un lavoro sull’ambiente, rendendolo più accogliente e fruibile anche da Olmo. Si tratta del cuore del verde del nostro comune che dovrà essere ancor più valorizzato. Diciamo sì alla green-economy, a incentivare i gruppi di acquisto, a essere protagonisti nella futura città metropolitana, perché non saremo più chiamati a decidere da soli. Dobbiamo incentivare l’uso del treno e far decollare il metrò di superficie”. La questione lavoro. “Sarò al fianco di questo settore — sostiene Barbiero — favorendo pure la creazione di strutture ricettive, essendo vicini a Venezia. Bisogna avere fiducia nei giovani: hanno tante idee”.
Poi la sua attenzione si è spostata sulle frazioni. “Dobbiamo creare dei luoghi di studio e di aggregazione per i giovani di Martellago e Olmo, com’è stato fatto con la biblioteca di Maerne. Sistemare i centri anche con dei concorsi d’idee e penso che ce la possiamo fare: sono ottimista. Creare degli alloggi per le famiglie sfrattate, perché è una realtà che mi preoccupa. Credo che si debba dare dignità a queste persone. Dobbiamo tornare all’idea di servizio, dare un po’ del proprio tempo a servizio della comunità. E poi siamo favorevoli al federalismo fiscale. Se sarò eletta, spero di essere un sindaco presente, che sappia ascoltare, che condivida le gioie e le preoccupazioni della gente, che agisca senza paura. L’esempio è Giovanni Brunello”.
Ed è proprio il sindaco uscente a puntare su Barbiero. “Siamo stati un gruppo di amici — spiega emozionato — che ha lavorato per la comunità. Ora tocca a Monica, uscita dalle primarie, e dobbiamo lavorare tutti insieme. Passo a lei il testimone, così come fece dieci anni fa Marco Stradiotto”.
Antonio Santoliquido “Movimento 5 stelle
Entra in scena il Movimento 5 Stelle, vero protagonista della tornata politica di fine febbraio, Martellago compresa. Sposato e padre di due figli, Antonio Santoliquido ha 51 anni, è un impiegato tecnico, ed è in corsa per il Movimento 5 Stelle, che non ha fatto intese.
Iscritto al gruppo di Beppe Grillo dal 2010, abita a Olmo ma è nativo di Napoli. Poi i suoi genitori si trasferirono a Mestre, dove vi rimasero fino al 1974. Dopo il matrimonio avvenuto nel 1992, si è stabilito nella frazione di Martellago. Cinque i punti su cui poggia il programma: energia, ambiente e rifiuti, nuove tecnologie, acqua pubblica e viabilità. “Siamo cittadini prestati alla politica — dice Antonio Santoliquido presentando la sua squadra con un’età media di 42 anni — e la priorità di base è la gente. A Olmo, dove risiedo, la viabilità è un disastro, mancano i marciapiedi e si parla da tempo di mettere in sicurezza via Frassinelli ma non lo si è fatto. Non promettiamo nulla ma vogliamo essere concreti”. Nel dettaglio, il Movimento 5 Stelle punta alla riduzione obbligatoria del consumo energetico delle nuove costruzioni, sopportando l’adesione al Piano d’azione per l’energia sostenibile (Paes), azzerando gli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria per gli edifici ricostruiti o ristrutturati. Riguardo all’ambiente, si vuole riqualificare le aree verdi esistenti, con il divieto di modificarne la destinazione d’uso, monitorando la qualità dell’aria nelle zone limitrofe al Passante. Sulla spazzatura si punta a tassare, in modo proporzionale, alla quantità di indifferenziato conferito. Altro cavallo di battaglia del programma del Movimento 5 Stelle è la rete, con l’estensione della copertura del servizio wi-fi pubblico e gratuito in tutto il territorio, eliminando le zone d’ombra.
Sull’acqua pubblica, tutela e sovranità del ciclo, evitando ogni privatizzazione dell’acquedotto, che va gestito come ente speciale di diritto pubblico, politica di riduzione degli sprechi e promozione dei punti di distribuzione di acqua pubblica. Infine il territorio e la viabilità, con lo stop alle nuove costruzioni e coinvolgere i cittadini per arrivare alla progettazione urbanistica. Tra le prime cose da fare, rivedere il Piano degli interventi adottato di recente da Martellago. E poi istituire un ufficio dedicato alla mobilità.

Gianfranco Pesce, Pdl
Quasi la metà donne, abbassare l’Imu al minimo, libri in comodato d’uso, quattro Consigli comunali aperti all’anno per coinvolgere i cittadini. Questi i punti cardini della lista Pdl di Martellago, con il candidato sindaco Gianfranco Pesce. Imprenditore agroalimentare, ha 53 anni, sposato, ha una figlia di nome Elisa ed è nonno. È reduce da due esperienze consecutive in Consiglio a Martellago. Innanzitutto le quote rose, con sette donne su sedici in lista. “Ma abbiamo molte persone qualificate — spiega Gianfranco Pesce — e di diverse competenze. Abbiamo tante questioni sul tavolo: dalla casa alla scuola, dai trasporti all’ambiente. E poi ci prendiamo l’impegno, ogni tre mesi, di convocare il parlamentino aprendolo al pubblico: la gente deve sentirsi partecipe”. Altra questione è l’Imu; già in questi mesi il partito è stato molto scettico in Consiglio su come la maggioranza ha gestito questa voce. E Paride Costa punta ad abbassarla. “È un’imposta iniqua — fa sapere — ma vogliamo portarla al minimo al 4 per mille”. Elena Meggiato, invece, vuole andare incontro agli studenti delle medie e alle loro famiglie. “Una buona cosa — fa presente — è dare in comodato i testi; ho una cartoleria e vedo genitori, a settembre, costretti a pagare 600-700 euro di libri”. Luciano Tieghi vuole andare incontro al mondo industriale e commerciale. “Bisogna creare un dialogo con le banche — dice — e l’obiettivo è promuovere delle forme di aggregazione per avere un mercato ortofrutticolo. Riguardo al tema della sicurezza, vogliamo istituire la videosorveglianza”. Altro cavallo di battaglia è il ripristino della linea 20, tagliata lo scorso autunno dall’Actv, che ha spostato il capolinea in via Ca’ Lina Trivignano. “Il Comune fa circa 22 mila abitanti — spiega — e molti giovani si spostano per Venezia e Mestre. L’azienda di trasporto deve capire che non si possono lasciare le corse a metà. Per questo si deve convincerla a ripristinare il vecchio percorso, che è più utile far proseguire gli autobus fino a Martellago”. Sul fronte degli sprechi, invece, Roberto Bovo punta a rivedere alcune voci di bilancio. “Si deve internalizzare i servizi — dichiara — il cui affidamento esterno è fonte di sprechi. Mi riferisco ai 170 mila euro che si pagano a Veritas per riscuotere la Tariffa di igiene ambientale (Tia). Punteremo sugli asili paritari, con un aumento del contributo del 40 per cento”.
Moreno Bernardi “Un comune per tutti”
Sociale, ambiente, sicurezza e rapporto con i cittadini. Questi i cardini del programma del candidato sindaco Moreno Bernardi, e della sua lista “Un comune per tutti”. Bernardi è stato il primo a “scendere in campo” ancora in autunno, dicendo chiaro che si sarebbe candidato a sindaco e sempre primo è stato a mettere i cartelloni elettorali nel territorio. Insomma, una campagna partita in anticipo ed è lui stesso a spiegare le linee guida su cui punterà la sua lista, che correrà da sola e senza apparentamenti.
“Nessun accordo con altri — esordisce Moreno Bernardi — e non siamo qui per far presenza. Siamo distinti e distanti dai partiti, non siamo la civetta di nessuno. Il centrodestra è in difficoltà, lo stesso la maggioranza, come dimostra la recente presa di posizione di Paolo Gatto in Consiglio. In questo scenario, ci mettiamo in gioco. Abbiamo una lista di gente preparata, fatta di giovani ma anche di esperti. Dentro ci sono imprenditori, impiegati, liberi professionisti, studenti, pensionati. I nostri obiettivi sono migliorare e potenziale il Comune”. Bernardi fa riferimento alle frasi di Gatto subito dopo il risultato delle primarie, quando ha chiesto una verifica all’interno del Pd. Poi l’esponente di “Un comune per tutti” entra nello specifico del programma.
“Intanto punteremo sul sociale — spiega – e la nostra idea è di garantire un pasto a tutti e le persone in difficoltà, mentre agli artigiani, ai commercianti, ai piccoli imprenditori, ottenere un fondo, a interessi zero, stipulato con le banche. Sull’ambiente, vogliamo riorganizzare il Parco Laghetti, ai percorsi casa-scuola per i bambini, sulle piste ciclabili, oltre a sistemare le strade più a rischio, come via Frassinelli. Sulla sicurezza diciamo sì alle telecamere, perché la sola nuova caserma dei carabinieri non basterà. Infine il rapporto con i cittadini: vogliamo riorganizzare la macchina comunale e, in caso di domande e di loro richieste, anche via e-mail, si dovrà rispondere per competenze e in modo efficiente”. A supportarlo, intanto, ci sono due donne: la capolista Monica Cornello e il presidente della lista Sandra Pasqualato. Poi Bernardi fa un po’ il punto sulla chiamata alle urne di fine mese. “In giro sento aria di cambiamento — commenta — e il nostro obiettivo è andare al ballottaggio e poi vincerlo”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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