martedì, 16 Aprile 2024
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Opere pubbliche? A rischio le manutenzioni

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Fossò è stato uno dei primi comuni della Riviera del Brenta ad approvare il bilancio di previsione 2013 nel consiglio comunale dell’ 8 aprile scorso. L’amministrazione ha predisposto tutti i documenti in tempi strettissimi per rispondere all’urgente necessità di inserire la Tares nel bilancio di previsione per iniziare a pagare il servizio a Veritas ed evitare di pagare gli onerosi interessi che erano stati paventati. L’approvazione del bilancio risente quindi anche degli elementi d’incertezza, tuttora presenti; ad esempio quanti e quali debiti pregressi i comuni potranno pagare. Inoltre non è ancora noto se sarà almeno accolta la richiesta dell’Anci di allentare i vincoli del patto di stabilità sulla sicurezza degli edifici scolastici, e sulla sicurezza idraulica. Stante i tagli imposti negli anni precedenti dal fondo di riequilibrio e nel 2012 e 2013 dalla Spending Review, quasi tutti i capitoli sono stati oggetto di verifiche e tagli. L’eccezione ha riguardato il capitolo socio sanitario che è stato invece incrementato rispetto al 2012 di circa cinquanta mila euro. La scelta è stata imposta dall’aggravarsi della crisi che ha determinato fenomeni di emergenze: abitativa, l’aumento della disoccupazione e del disagio sociale. A risentire maggiormente della ristrettezza delle entrate è stato il capitolo delle opere pubbliche e delle manutenzioni straordinarie. Le opere che saranno realizzate nel 2013 riguardano quasi esclusivamente la messa in sicurezza degli edifici comunali, con priorità alle scuole. Invece, molto poco, è previsto per la manutenzione stradale e per la manutenzione dell’illuminazione pubblica. L’unica opera sicura per ora è la realizzazione dell’Ecocentro, costo circa sessantasette mila euro di cui cinquantasette mila finanziati dalla Regione Veneto. “Per realizzare altre opere pubbliche come la palestra della scuola elementare della frazione di Sandon, o l’asfaltatura di qualche strada, si fa affidamento sulla vendita di beni immobili di proprietà del comune — dice il sindaco Federica Boscaro — in tempi di ristrettezze purtroppo si vendono i gioielli”. Nel Consiglio Comunale successivo, il 24 aprile, ci sono state le prime due modifiche per recepire i decreti legislativi che hanno modificato la Tares. La gestione della riscossione del tributo è ritornata in capo a Veritas, ed è stata eliminata la possibilità per i comuni di incrementare la tassa statale da 30 a 40 centesimi a metro quadro. E’ stato modificato il regolamento Tares, anche se Fossò non aveva previsto l’incremento di dieci centesimi che sarebbero rimasti nelle casse del comune.