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Opere pubbliche? A rischio le manutenzioni

Fossò è stato uno dei primi comuni della Riviera del Brenta ad approvare il bilancio di previsione 2013 nel consiglio comunale dell’ 8 aprile scorso. L’amministrazione ha predisposto tutti i documenti in tempi strettissimi per rispondere all’urgente necessità di inserire la Tares nel bilancio di previsione per iniziare a pagare il servizio a Veritas ed evitare di pagare gli onerosi interessi che erano stati paventati. L’approvazione del bilancio risente quindi anche degli elementi d’incertezza, tuttora presenti; ad esempio quanti e quali debiti pregressi i comuni potranno pagare. Inoltre non è ancora noto se sarà almeno accolta la richiesta dell’Anci di allentare i vincoli del patto di stabilità sulla sicurezza degli edifici scolastici, e sulla sicurezza idraulica. Stante i tagli imposti negli anni precedenti dal fondo di riequilibrio e nel 2012 e 2013 dalla Spending Review, quasi tutti i capitoli sono stati oggetto di verifiche e tagli. L’eccezione ha riguardato il capitolo socio sanitario che è stato invece incrementato rispetto al 2012 di circa cinquanta mila euro. La scelta è stata imposta dall’aggravarsi della crisi che ha determinato fenomeni di emergenze: abitativa, l’aumento della disoccupazione e del disagio sociale. A risentire maggiormente della ristrettezza delle entrate è stato il capitolo delle opere pubbliche e delle manutenzioni straordinarie. Le opere che saranno realizzate nel 2013 riguardano quasi esclusivamente la messa in sicurezza degli edifici comunali, con priorità alle scuole. Invece, molto poco, è previsto per la manutenzione stradale e per la manutenzione dell’illuminazione pubblica. L’unica opera sicura per ora è la realizzazione dell’Ecocentro, costo circa sessantasette mila euro di cui cinquantasette mila finanziati dalla Regione Veneto. “Per realizzare altre opere pubbliche come la palestra della scuola elementare della frazione di Sandon, o l’asfaltatura di qualche strada, si fa affidamento sulla vendita di beni immobili di proprietà del comune — dice il sindaco Federica Boscaro — in tempi di ristrettezze purtroppo si vendono i gioielli”. Nel Consiglio Comunale successivo, il 24 aprile, ci sono state le prime due modifiche per recepire i decreti legislativi che hanno modificato la Tares. La gestione della riscossione del tributo è ritornata in capo a Veritas, ed è stata eliminata la possibilità per i comuni di incrementare la tassa statale da 30 a 40 centesimi a metro quadro. E’ stato modificato il regolamento Tares, anche se Fossò non aveva previsto l’incremento di dieci centesimi che sarebbero rimasti nelle casse del comune.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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