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Riabilitazione da salvare

Da mesi Conselve attende la pubblicazione delle nuove schede socio sanitarie per capire che ne sarà del centro di Riabilitazione ospitato al monoblocco dell’ospedale. Intanto il consiglio comunale ha preso posizione approvando all’unanimità una mozione per dire no alla chiusura del reparto. L’iniziativa è partita dal gruppo di opposizione “Insieme per il bene comune” che insieme al “Movimento 5 Stelle” ha chiesto il consiglio comunale straordinario per discutere delle notizie allarmanti che arrivano da Venezia su una possibile esclusione del servizio conselvano dalle nuove schede sanirare.
Di fronte ai consiglieri e al pubblico il direttore generale dell’Uls 17 Giovanni Pavesi ha affermato che l’attività riabilitativa, dopo il trasferimento di competenze dall’azienda ospedaliera di Padova, continua senza intoppi mentre la situazione legata al rapporto di lavoro del personale, attualmente in comando dall’azienda ospedaliera padovana, si sbloccherà nel momento in cui la giunta regionale approverà le nuove schede. Il primario di Riabilitazione Pietro Genovese ha confermato che i pazienti continuano ad arrivare da tutta Italia e “nonostante le incertezze tutti lavorano con decisione e professionalità”. Con la mozione approvata il consiglio comunale ha ribadito che sarebbe un’assurdità e uno spreco di denaro pubblico chiudere il reparto dopo aver speso oltre 4 milioni di euro per la ristrutturazione del monoblocco. Il sindaco Antonio Ruzzon propone di chiedere un’audizione alla quinta commissione regionale sanità per allontanare ogni dubbio.
Anche la Cgil era scesa in campo in difesa dei lavoratori. “Chiudendo il centro- hanno dichiarato i sindacalisti della Ggil funzione pubblica «si disperde un patrimonio di professionalità ed esperienza acquisita dagli operatori medici, personale di riabilitazione, infermieri, operatori sanitari che da anni garantiscono un’assistenza di alta qualità per tutto il territorio padovano. Questi lavoratori ancora non sanno quale sarà il loro destino». Il centro di riabilitazione, secondo la Cgil, potrebbe incrementare la risposta nel territorio in percorsi di carattere integrativo tra i servizi.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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