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Sponsor per la solidarietà

Si moltiplicano le occasioni di sinergia tra il comune di Fiesso e le imprese e i negozi del territorio. Nel periodo di grave difficoltà economica che i comuni stanno attraversando, i settori che più risentono di tagli e ridimensionamento sono i servizi sociali e la cultura. Una sfida quotidiana per le amministrazioni riuscire a non intaccarli, ma un po’ di creatività e di collaborazione permettono di mantenere almeno alcuni dei servizi che, fino a qualche anno fa, erano garantiti economicamente e tutelati. In tale contesto, l’amministrazione di Fiesso lancia due proposte, per il mantenimento di due servizi, a costo zero: il progetto Mobilità e il periodico comunale Fiesso d’Artico News. Come garantire la gratuità? Il metodo l’hanno trovato due società che promuovono simili progetti in molti comuni d’Italia: provare a coinvolgere gli imprenditori. L’iniziativa Mobilità Gratuita punta a offrire un servizio di trasporto alle persone con ridotta capacità motoria, anziani o disabili. Promossa dalla Europa Servizi Srl, prevede di ottenere, in comodato d’uso, un Fiat Doblò attrezzato e omologato anche per il trasporto delle carrozzelle. A sostenere le spese del mezzo, saranno le imprese del territorio che decideranno di affittare parti della superficie per inserirvi la propria denominazione: così, il Comune non avrà altri oneri che quelli legati alla conduzione del mezzo e al rifornimento di carburante. Una proposta simile funziona anche per promuovere nelle case l’informazione e le comunicazioni del territorio, attraverso il periodico Fiesso d’Artico News. Anche in questo caso, l’obiettivo è renderlo sostenibile grazie alle inserzioni degli imprenditori e commercianti del territorio. Si punta a pubblicare un periodico semestrale in 3.500 copie, per distribuirlo a tutte le famiglie del territorio. “Come tutti gli enti, in questo periodo abbiamo gravi sofferenze economiche. E così – spiega il sindaco, Andrea Martellato – ci troviamo davanti a scelte difficili, alla necessità di tagliare quei servizi non obbligatori, fino a poco tempo fa però garantiti. Per non farlo, ci siamo rivolti ad alcune società che già hanno promosso simili imprese, e soprattutto ai nostri imprenditori ed esercenti. Pensiamo che anche per loro possa essere una buona occasione: i cittadini capiranno subito, vedendo la denominazione sulla fiancata del mezzo, che una determinata azienda o un negozio ha scelto di fare una pubblicità utile, condividendo qualcosa in favore della comunità”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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