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Tre candidati per la poltrona di sindaco

Pianiga si prepara al voto ricalcando lo scontro fra i tre poli che si è verificato a livello nazionale. Si vota con il turno unico. I dati usciti delle urne politiche dello scorso febbraio sono chiari: Grillo ha raccolto il 35,6% dei consensi è il primo partito. Il Pdl è il maggiore azionista dell’attuale maggioranza con il 16,6, la Lega Nord conserva uno zoccolo duro del 7,66%. Il Pd porta a casa il 20,79%. Si confronteranno: per il centrodestra unito con il sindaco uscente Massimo Calzavara, 39enne avvocato, con la lista “Calzavara sindaco”. Per il centrosinistra con la lista “Pianiga Adesso” ci sarà Jessica Pavan, 34 anni, dipendente del Movimento consumatori a Mestre e sostenuta, oltre che dal Pd, da Idv e Psi. Sarà invece Massimo Nacchi, 49 anni, residente a Cazzago, sposato e padre di due figli, impiegato in una onlus padovana, il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle. A Pianiga i residenti sono 12.202. Votano in 9.776 di cui 4.749 maschi e 4.927 femmine. Va ricordato come Pianiga sia una piazza politica particolarmente legata al centrodestra. A Pianiga nel 2008, non c’era stata storia: vinse il centrodestra con Massimo Calzavara che arrivò al 53,03% con la lista Pianiga delle Libertà. Per il centrosinistra fu una disfatta senza precedenti. Il candidato del Pd Riccardo Naletto arrivò solo al 21,34%, terzo dopo la Lega Nord che correva da sola con l’ex arbitro di serie A ed ex assessore Roberto Bettin: 25,63%. Calzavara (sostenuto da Pdl, Udc e la civica Pianiga Futura) raccolse 4.005 voti nelle nove sezioni di Pianiga, Cazzago, Rivale e Mellaredo.
Jessica Pavan “Pianiga adesso”
Una donna per far cambiare pagina a Pianiga. Il centrosinistra ha candidato a sindaco il segretario del Pd, Jessica Pavan, sostenuta, oltre che dal Pd, da Idv e Psi. Jessica Pavan, 34 anni, è dipendente del Movimento consumatori a Mestre. Tutti i partiti sono confluiti nella lista “Pianiga Adesso”. “La candidatura – spiega il Pd in una nota – nasce dall’esigenza di rappresentare nel territorio di Pianiga un’idea di sviluppo innovativa rispetto all’esistente, che coniughi il rispetto per il territorio valorizzando, il patrimonio esistente senza stravolgere l’ambiente e mettendo in primo piano il cittadino che vive, lavora e studia a Pianiga”. A spiegare chi è, è la stessa Pavan.” Ho 34 anni – dice – vivo a Pianga da sempre con la mia famiglia d’origine, ho studiato Giurisprudenza, fino al 2010 ho lavorato nell’Ufficio del Difensore Civico Regionale. Ho collaborato con uno studio legale fino al 2011 ed ora lavoro alla Camera di Commercio di Venezia. Nel 2007, con la nascita del Partito Democratico, ho creduto di dare un contributo propositivo alla politica. Per questo sono entrata nel circolo del mio Comune ed ora ne sono coordinatrice. Collaboro a tempo pieno con il Movimento Consumatori”. Dopo aver presentato se stessa, la candidata spiega le motivazioni politiche della discesa in campo. “Il progetto di Pianiga Adesso, lista civica di cui sono candidato sindaco – dice – nasce dalle esigenze di un gruppo di cittadini di dare una nuova prospettiva alla città, oramai non più piccolo comune di Pianiga. Pianiga dal 1990 ad oggi è passata da seimila a quasi 12 mila abitanti. Ci troviamo di fronte così ad uno sviluppo caotico del territorio che ha prodotto solo cementificazione e in qualche caso, con l’arrivo recente della crisi edilizia, anche a piccoli quartieri fantasma. Si sono sviluppate nel corso degli anni due distinte aree produttive, quella di Cazzago e quella di Mellaredo. Ora il Comune insiste con progetti davvero inutili e che rischiano di creare caos viario, si pensi ad esempio a Veneto City”. Anche per Davide Collavini coordinatore locale dell’Idv, la scelta di Pavan è quella giusta. “Riconosciamo – dice – una volontà di cambiamento rispetto alle politiche portate avanti fino ad ora dall’ amministrazione uscente. C’è la volontà di portare il comune in una direzione ecosostenibile, favorendo un piano energetico a bassi consumi su illuminazione pubblica ed edifici comunali, una maggiore attenzione alla difesa del territorio”.

Massimo Calzavara “Calzavara sindaco”
Massimo Calzavara, 39enne avvocato, con la lista “Calzavara sindaco”, si ricandida a sindaco. Ad appoggiarlo Lega Nord, Pdl e componenti di liste civiche comunali. “Si tratta di una scelta decisa, inequivocabile che manda un chiaro segnale agli elettori del nostro comune – afferma la segreteria del comitato di sostegno del sindaco uscente – che ha fatto convergere tutti, senza riserve o remore di sorta, sul nome di Calzavara. Tant’è che abbiamo deciso di schierarci varando appositamente un nuovo simbolo, studiato sul messaggio di “Calzavara Sindaco”, senza altre frasi o slogan, consapevoli e ben coscienti che la sua figura sia il valore aggiunto della nostra lista. Se a questo aggiungiamo una lista rinnovata al 50% rispetto alla lista del 2008 e la conferma dell’ossatura della giunta uscente, otteniamo il perfetto mix fra esperienza e novità”. Massimo Calzavara ringrazia per la manifestazione di larga fiducia che incassa dalle varie componenti partitiche che lo hanno indicato, e sottolinea come la popolarità e le attestazioni di stima dei cittadini lo abbiano indotto a ridiscendere in campo. “Il nostro programma elettorale – afferma – si basa sulle esigenze, raccolte dai cittadini del mio comune in cinque anni di mandato, che spingono con forza verso un rinnovamento del rapporto fra pubblica amministrazione e cittadinanza, basato su una più profonda compartecipazione e interazione, su una maggiore trasparenza d’azione ed informazione”. Ma Calzavara continua. “I sindaci, gli amministratori locali sono l’ultima ancora di salvezza a cui i cittadini possono appellarsi – dice – e per essere credibili, i nuovi amministratori devono comprendere anche gli atteggiamenti di critica, e devono operare innanzitutto per recuperare la fiducia anche di quei cittadini che hanno, legittimamente, visioni diverse. Credo sia questa la sfida che io dovrò affrontare se sarò riconfermato alla guida del comune. E la mia scuola di vita e di pensiero, mi ha insegnato che è solo attraverso la “cultura del fare”, che riusciremo a recuperare e costruire una nuova fiducia, un nuovo patto sociale con i cittadini, consapevoli di condividere ed effettuare le scelte giuste e necessarie per il bene del nostro territorio”. Calzavara fa un appello finale. “Ci presentiamo alle consultazioni elettorali – conclude – ribadendo la consapevolezza dell’importante lavoro fino ad ora svolto, e sottolineando il valore della continuità dei programmi amministrativi e dell’agire politico finora intrapreso”.
Massimo Nacchi “Movimento 5 stelle”E’ Massimo Nacchi 49 anni, residente a Cazzago, sposato e padre di due figli, impiegato in una onlus padovana il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle. “A partire dall’importante risultato conseguito alle ultime elezioni politiche di febbraio – spiega in una nota il Movimento – che hanno visto il M5S di Pianiga raggiungere il 35,6% dei consensi, è iniziato un percorso che ha portato a candidare a sindaco Massimo Nacchi”. E’ chiaro su come intende agire il candidato Nacchi. “Le esigenze delle persone che abbiamo contattato ci hanno spinto a elaborare un programma – dice Nacchi – che miri a riportare l’attenzione sui temi di primaria importanza per il territorio, per far tornare a prevalere l’interesse pubblico e il bene comune sui meri interessi di parte. Pianiga vive un passaggio decisivo per il suo futuro. La politica di speculazione perpetrata negli ultimi anni ha portato a uno sfruttamento irrazionale del territorio in un’area, quella compresa tra il Miranese e la Riviera del Brenta, che sarà soggetta, nei prossimi anni, a interventi infrastrutturali (Veneto City, Romea Commerciale, casello dell’autostrada A4 in località Albarea) che modificheranno in modo irreversibile il tessuto sociale ed economico del territorio. Il prevalere d’interessi di parte e la conseguente crisi d’identità e valori nei quali Pianiga è stata fatta precipitare, rendono necessario il ricorso a nuove energie, competenze che riportino il paese a essere artefice di un nuovo modello di sviluppo a beneficio di tutti i suoi cittadini, attuali e futuri. Un modello che metta al centro la persona e le sue necessità, capace di rilanciare la crescita e lo sviluppo nell’interesse della collettività, in una logica di collaborazione tra istituzione e cittadini, che faccia della partecipazione il suo cardine, prima nella definizione delle esigenze, dei bisogni e delle necessità, poi nell’impostazione dei principali processi decisionali”. Tra i punti programmatici emerge il “Piano Anticrisi”, a sostegno dei disoccupati, cassintegrati, famiglie numerose o che assistono portatori di handicap o anziani non autosufficienti, genitori single, pensionati, piccole e medie imprese. Sempre in ambito di politiche si punta alla formazione di un “Punto di assistenza primaria” a Pianiga, che garantisca una copertura sanitaria dalle ore 8 alle ore 22 sabato e domenica compresi: si prevede alla realizzazione del nuovo plesso scolastico a servizio delle frazioni di Mellaredo e Rivale, comprensivo di palestra ed aree verdi attrezzate.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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