Home Rodigino Centro d’ascolto, cresce il numero di chi è in difficoltà

Centro d’ascolto, cresce il numero di chi è in difficoltà

Sono oltre 100 le persone che si sono recate, in quattro mesi, al centro di ascolto, aperto nella parrocchia di Borsea.
Erano settanta fino a novembre, e il numero, inevitabilmente continuerà a crescere. Assieme a Don Silvio Baccaro, quattro sono i volontari che al lunedì e al mercoledì dalle 9 alle 11, accolgono, al Cuore Nuovo, persone, in difficoltà e non sono solo stranieri, anzi. “Sono molte le persone italiane che si rivolgono a noi – dice Susanna, che assieme a Maria Pia, Luisa e Pietro, si occupano del centro – le maggiori difficoltà si possono in buona parte ricollegare alla mancanza o perdita del lavoro che si va a intrecciare, in una sorta di miscela esplosiva, ai problemi derivati dai costi degli affitti e delle “utenze” domestiche. Si innescano allora situazioni nelle quali si rischia il non ritorno alla normalità. Stiamo lavorando su due progetti che riguardano un laboratorio di cucito-ricamo per le donne e ad un doposcuola per i bambini”. “Abbiamo la disponibilità di alcuni insegnanti che operano nel nostro asilo – si allaccia Don Silvio – e stiamo mettendo in piedi anche questa possibilità perché le persone non si rinchiudano in casa con i loro problemi. La chiesa qui a Borsea è chiusa, ma i nostri cuori, le nostre famiglie, la comunità, devono essere aperti e accoglienti”. Il primo e fondamentale compito dei volontari consiste in un attento ascolto dei problemi esposti. Questi molto spesso rappresentano solo l’aspetto più di superficie di situazioni complesse, che non sempre emergono ed appaiono chiare ai primi colloqui. La bolletta non pagata per la quale viene chiesto un aiuto rappresenta in genere la punta dell’iceberg di una gestione familiare approssimativa, di gravi difficoltà di autosufficienza per precarietà, talvolta della solitudine nella quale si affrontano i problemi. “Il centro d’ascolto — conclude Don Silvio – è lo strumento attraverso il quale la comunità parrocchiale cerca di essere sensibile alle necessità dei più deboli. Ma è fondamentale la collaborazione con tutte le persone, enti, associazioni che impiegano le proprie risorse ed il proprio impegno nella stessa direzione. Ecco allora la necessità di sviluppare una sempre più stretta collaborazione, ognuno con la propria specificità, con servizi sociali e la Caritas diocesana”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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