Home Rodigino Delta Nove velobox per dissuadere chi ha il piede pesante

Nove velobox per dissuadere chi ha il piede pesante

Sono nove i velobox recentemente installati nel territorio portovirese con lo scopo principale di dissuadere gli automobilisti dall’alta velocità in centro abitato dove, nonostante il limite sia di 50km orari, si possono notare spesso auto che sfrecciano a gran velocità mettendo a rischio l’incolumità dei residenti. Partendo da questo presupposto, sono state scelte per ospitare i contenitori di color arancione le principali arterie del traffico portovirese. Erroneamente da quanto molti pensano, non siamo di fronte a 9 autovelox, ma si tratta di veri e propri ricoveri atti ad ospitare l’attuale unico autovelox mobile in dotazione alla polizia locale portovirese e che, di volta in volta, potrà essere installato in ognuna delle postazioni a disposizione. I dissuasori a cabina, non a caso, sono stati posizionati nelle strade in cui solitamente si tende a schiacciare l’acceleratore nonostante il loro percorso rientri all’interno del centro abitato. Dei complessivi nove dissuasori, uno è stato installato lungo via Murazze vicino all’incrocio con via Cesare Pavese, quattro (due per senso di marcia) lungo l’asse di via Mantovana, via Argine spini e via Dosso che porta al centro dalla Statale Romea; uno si trova lungo via Savoia nei pressi dell’intersezione con via borgo Mimose; uno è stato piazzato poco prima di piazza Caduti triestini, poco lontano dall’ingresso al centro giovanile salesiano San Giusto nel lato destro del tratto a senso unico di via Mazzini, e due, infine, si trovano lungo via IV novembre, uno per senso di marcia. Quando il dispositivo sarà attivo, saranno presenti nei pressi della cabina anche gli agenti di polizia locale. Il provvedimento, che tanto ha fatto discutere i cittadini portoviresi, si è reso necessario anche a seguito di alcune assemblee pubbliche che hanno visto i residenti chiedere all’amministrazione di prendere provvedimenti a fronte dell’alta velocità con cui gli automobilisti sfrecciavano lungo le strade comunali. E’ questo il caso dei portoviresi che vivono lungo via Mantovana e che già ad ottobre hanno avuto occasione, a seguito della raccolta di oltre un centinaio di firme, di incontrare gli amministratori del territorio per discutere la problematica e per cercare alcune soluzioni in proposito. Dopo il divieto di accesso dei mezzi pesanti lungo alcune delle strade che portano al centro di Porto Viro, si è proceduto con l’installazione dei nove velobox scelti in qualità di dissuasori dell’alta velocità. Il costo complessivo delle strutture è pari a 18.000 euro, una somma che è stata ricavata dai complessivi 200.000 euro stanziati per un programma sulla sicurezza e derivanti dai proventi delle sanzioni per le violazioni delle norme al codice della strada del 2012 e del 2013. In futuro, sul fronte sicurezza è previsto anche l’ampliamento della rete della videosorveglianza con l’acquisto di nuove videocamere.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

Le più lette