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Rientra l’agitazione nei 6 comuni

Rientra lo stato di agitazione dei cento dipendenti dei sei Comuni dell’Unione del Conselvano dopo l’incontro in Prefettura tra i rappresentanti sindacali e Antonio Ruzzon, sindaco di Conselve e presidente dell’Unione. Dopo le proteste per l’incertezza che ha accompagnato questa prima fase nei municipi di Conselve, Arre, Agna, Candina, Bagnoli e Terrassa, il viceprefetto Alessandro Sallusto ha convocato l’incontro per raggiungere una prima intesa. Ruzzon, anche a nome degli altri sindaci, ha garantito che entro settembre discuterà con i rappresentanti sindacali la riorganizzazione degli uffici e dei servizi per gettare le basi per il piano operativo.
“Finalmente iniziamo un percorso di visione d’insieme – afferma Franco Maisto della Cisl – della nuova forma di gestione di risorse umane e materiali e per dar vita al nuovo organigramma dell’Unione, attraverso l’analisi delle professionalità dei dipendenti per inserirli nei nuovi servizi di rete.Siamo stati soddisfatti del confronto a Padova. Con il Presidente dell’Unione dei Comuni del Conselvano Antonio Ruzzon si è raggiunto l’accordo per rivederci entro la fine di settembre. Nel frattempo si ferma lo stato di agitazione per poter consentire la più idonea analisi delle professionalità dei dipendenti ed inserirli nei nuovi servizi di rete dell’Unione. Il fine delle esigenze di parte pubblica e delle parti sindacali è proprio quello di garantire l’efficienza dei servizi erogati ai cittadini”.
“Nessuna iniziativa verrà intrapresa – aggiungono Paolo Manfrin e Michele Magrini della Uil – senza che prima se ne sia discusso con i sindacati. Il sindaco si è impegnato a coinvolgerci nella riorganizzazione. E’ un processo impegnativo ma necessario anche per migliorare il servizio ai cittadini”.
Vinicio Capuzzo della Cgil conclude: “Da parte nostra continueremo a vigilare, intanto abbiamo ripristinato le corrette relazioni sindacali. Il piano ancora non c’è, continueremo a pretendere chiarezza”. Le settimane scorse i dipendenti dei sei Comuni avevano protestato per la mancanza di informazioni sulla nuova Unione e la conseguente gestione dei servizi. Si tratta di un centinaio di dipendenti che hanno reclamato il diritto di sapere come verrà organizzato il loro lavoro in vista della scadenza di fine anno, quando tutti i servizi dovranno essere gestiti in forma associata. La prima mossa era stata la richiesta ai sindaci del cronoprogramma delle attività da mettere in rete e se sono state valutate le possibili strategie per migliorare i servizi ai cittadini, dall’apertura del polisportello all’uniformità di orario. “Vogliamo capire quali sono le idee degli amministratori, – avevano dichiarato – ammesso che ci siano, perché il tempo stringe e rischiamo di trovarci ad agire in fretta e male”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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