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Fusione, dubbi della “Brentana”

È il tema del momento la fusione tra i Comuni di Padova, Cadoneghe e Vigodarzere. Perplessità sono state espresse da parte del gruppo “La Brentana”. Giuseppe Lobascio, presidente del consiglio comunale ed esponente della “Brentana”, ha affermato “Dispiace constatare che dell’incontro a Padova in Municipio nessuno ci aveva informato. Eppure siamo la forza che sostiene questa amministrazione e questa maggioranza”. Sull’opportunità o meno di tale fusione Lobascio ha ricordato che “avevamo chiesto di conoscere i dati dello studio commissionato, ma ad oggi ancora non abbiamo visto nulla. Siamo sorpresi per questa modalità d’azione e ci riserviamo di dare un giudizio su questa iniziativa e sulla sua opportunità politica non appena ne sapremo di più”.
Già quando si iniziò a parlare per la prima volta di fusione, il gruppo consigliare “La Brentana” sollevò alcune perplessità ribadendo la “necessità di un percorso di maturazione che prevede tempi lunghi prima dell’eventuale coinvolgimento del Comune di Vigodarzere in questo sogno della “Grande Padova”. Dispiace constatare che Padova e Cadoneghe considerino una certezza acquisita il progetto di coinvolgere Vigodarzere”. Intanto sono stati fissati modalità e tempi. Il referendum sulla fusione tra Padova, Cadoneghe e Vigodarzere si terrà il prossimo anno.
Si tratta del primo atto di quella che, in prospettiva, dovrebbe diventare la città metropolitana di Padova. Il progetto è scaturito dalla volontà dei Comuni contermini, finanziato dalla Regione e realizzato dall’Università di Bologna. Lo studio nasce come diretta conseguenza del percorso condiviso negli ultimi anni dal Comune di Padova e da quelli della cintura urbana, da cui è nato anche il Pati dell’Area Metropolitana. Uno studio che si focalizza sui punti di forza e sulle debolezze del progetto. I contenuti saranno al centro di uno specifico opuscolo che sarà consegnato a tutte le famiglie. Successivamente dovrebbe iniziare un percorso partecipativo. Lo studio ha fatto emergere soprattutto i vantaggi rispetto alle criticità. A fusione avvenuta, i residenti di Cadoneghe e Vigodarzere che si muovono con i mezzi di Aps, potranno utilizzare biglietti e abbonamenti urbani.
Il nuovo Comune, consentirebbe di eliminare ben 47 “organi istituzionali”, vale a dire i doppioni, a cominciare dai sindaci fino ad assessori e consiglieri comunali. Che, tradotto in cifre, equivale a un risparmio annuo di 264 mila euro.
Grazie alla fusione con Padova, Cadoneghe e Vigodarzere verrebbero “servite” da AcegasAps e con vantaggi all’utenza. “Padova da anni spinge in questa direzione perché viviamo in un’area metropolitana dove i servizi e le relazioni tra i cittadini non possono essere frazionati – ha ricordato il sindaco reggente Ivo Rossi -. I nostri obiettivi? Rendere più funzionali e capillari i servizi ai cittadini, eliminare sprechi e inefficienze, accedere a risorse aggiuntive per i bilanci pubblici, ridurre sensibilmente i costi della politica, rendere più veloce il percorso decisionale per opere sovra comunali”. Il tema continuerà ad essere dibattutto a lungo nei tre Comuni, in particolare a Vigodarzeree a Cadoneghe, per i quali la fusione sarebbe un cambiamento epocale.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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