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Ospedale, avanti tutta

I lavori per il nuovo ospedale proseguono a spron battuto. Incredibile ma vero in un periodo in cui si parla di fallimenti delle aziende e di mancati pagamenti. Tendenza al contrario quindi per il cantiere di Schiavonia dove sta sorgendo il polo ospedaliero unico della bassa. Una struttura pronta per due terzi: il 70 per cento dei lavori sono fatti, ovvero il 50 per cento degli investimenti economici, in linea con il cronoprogramma dei lavori. Se tutto andrà come previsto, il trasferimento nella nuova sede ospedaliera dovrebbe cominciare entro il primo semestre del 2014. Un passaggio storico e neanche così lontano se consideriamo che si tratta di attendere solo qualche mese. Ma veniamo all’avanzamento dei lavori. È già stata predisposta l’area che sarà adibita a punto di decollo e atterraggio per l’elisoccorso, ed a buon punto l’innalzamento del terreno adiacente i fabbricati, voluto per evitare il rischio di allagamenti. Nel corpo principale sono già state completate le strutture in calcestruzzo armato ed è terminata la posa in opera della carpenteria metallica. Tra una decina di giorni comincerà il processo di stesura delle lamine sulla caratteristica copertura a onde dell’ospedale, quella disegnata dall’architetto francese Aymeric Zublena: si tratta di lamine di 150 metri che verranno posate e “profilate” con una strumentazione all’avanguardia, guidata attraverso un joystick da un professionista tedesco.
All’interno sono già stati installati gli impianti e i condotti per i gas medicali, che raggiungono quelle che saranno le future stanze di degenza. Lungo tutto il perimetro interno sono state sistemate le pareti in cartongesso, mentre per l’involucro esterno a breve arriveranno le pareti prefabbricate in cotto, vetro e lamiera verniciata. Particolarmente suggestiva è la “hall” del nuovo ospedale, uno spazio di 2.500 metri quadri coperto da un sistema di tubolari bianchi, che a loro volta sosterranno un tetto in vetro che darà ampia illuminazione all’ingresso dell’ospedale. Un dettaglio da sottolineare assolutamente: per la costruzione delle varie opere, sono stati infatti autorizzati 95 subappalti, dei quali 62 che riguardano società con sede in Veneto. Dei 220 operai che in questo momento stanno lavorando, 85 sono dipendenti di società con sede in Veneto.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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