Home Rodigino Delta Tassa di soggiorno, gli operatori si rivolgono al Tar

Tassa di soggiorno, gli operatori si rivolgono al Tar

Il 15 giugno è entrata in vigore anche a Rosolina mare la tanto discussa tassa di soggiorno. Le tariffe dell’imposta deliberate dalla giunta prevedono un costo di 0,38 centesimi di euro, salvo casi particolari, a pernotto per persona con tariffa minima pari a 0,30 centesimi. Nonostante le proteste degli operatori turistici, l’imposta ha quindi preso il via anche nel litorale rodigino. Gli operatori turistici della località, infatti, più volte si sono dimostrati contrari al provvedimento lamentando, ed è questo il caso degli agenti immobiliari, i tempi troppo stretti per prepararsi alla questione e per la riscossione stessa delle quote oltre al fatto che diversi tour operator, soprattutto stranieri, già da qualche mese avevano confermato le presenze al mare di turisti prima che l’imposta venisse approvata; turisti che si ritroveranno a dover fare i conti in loco con la maggiorazione prevista. Contrari anche gli albergatori che hanno lamentato la loro totale esclusione dall’iter decisionale che ha portato all’approvazione del regolamento con tempi tanto ristretti da dover letteralmente fare i conti con il software applicativo in dotazione per il calcolo dell’imposta. In proposito, un nutrito gruppo di operatori appoggiati dalla minoranza consiliare ha quindi deciso di porre al vaglio del Tar la questione. Per tutta risposta al ricorso al Tribunale con il quale si richiedeva di annullare l’istituzione del provvedimento, è stata accolta in parte la richiesta del provvedimento cautelare monocratico, nella sola estensione delle misure sanzionatorie. In parole povere, chi non applica l’imposta, non viene sanzionato. Ad oggi, però, da quanto si evince dal testo del decreto, non è possibile disporre della sospensione dell’intero deliberato, per il quale viene riservata una più ampia valutazione in sede collegiale. L’affare è stato trasferito alla competenza della Terza Sezione del Tribunale con l’invito di assegnarlo alla prima Camera di consiglio utile dove sarà ulteriormente trattato.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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