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ABDELILAH, HICHAM, HAMZA: QUANTA STRADA INSIEME…

Riceviamo e pubblichiamo un ricordo dei tre ragazzi marocchini Hamza, Abdelilah e Hicham di 15, 16 e 18 anni che sono annegati lo scorso 12 agosto nelle acque dell’Adige a Cavarzere.

Dopo la chiusura estiva, il Centro Giovanile ha ripreso come di consueto la sua attività ma il vuoto che avete lasciato già si fa sentire, ci mancano le vostre risate, i vostri scherzi e, perché no, anche le discussioni che tanto vi e ci hanno fatto crescere in questi anni insieme. Settembre il mese in cui tutto ricomincia: scuola, sport, amici, centro giovanile, ma niente è più lo stesso, non rivedremo Abdelilah, Hicham e Hamza, ragazzi, concittadini, compagni abituali dei “nostri” luoghi. Qui al Centro Giovanile ci mancheranno le polemiche di Abdelilah con il suo carattere irruento che aveva sempre qualcosa da ridire, si arrabbiava quando non poteva fare due turni alla xbox, o andare su facebook, per fortuna a calmarlo c’era sua sorella Hajar. Tra le tante attività, l’ultima, la più forte che non possiamo dimenticare, è l’uscita al mare del 10 Luglio scorso alla quale ha partecipato anche lui. Come al solito dovevamo riprenderlo perché faticava a stare alle regole, e il suo atteggiamento tra l’ironico e l’irriverente poteva risultare difficile da gestire, ma il suo contributo al divertimento di quel giorno è stato prezioso. La sua crescita e maturazione nel corso dell’ultimo anno erano visibile anche ad occhi inesperti, svolgeva i compiti regolarmente, era disponibile a “chiacchierate” e confronti spesso animati ma che sapevano condurci ad un punto di incontro. Hamza, a differenza di altri, ha impiegato molto tempo prima di iniziare a parlare con noi, diceva di non conoscere l’italiano, però intuiva quasi sempre quando era il suo turno di gioco. Sapeva utilizzare bene internet, ricercava informazioni sulle sue grandi passioni auto e moto. Quando però ha cominciato a fidarsi e ad avere più confidenza con la lingua italiana, abbiamo avuto l’opportunità di conoscerlo meglio e di capire che era un ragazzo dolce e disponibile, educato e rispettoso, difficilmente litigava con gli altri e la sua presenza era discreta e pacifica. Hicham, il “veterano” dei tre, da tempo presenza partecipe e attiva del centro, era sempre disponibile a dare una mano nei lavori pratici, anche durante la Festa dell’associazionismo della cooperativa Emmanuel il suo contributo è stato significativo e lo ha reso popolare anche tra gli operatori della cooperativa impiegati in altri servizi. Lo conoscevano in molti, non aveva difficolta a interagire con gli altri, usciva spesso con i compagni conosciuti nei vari ambienti da lui frequentati, scuola, patronato, centro giovanile. Attento e acuto, sapeva spesso trovare scappatoie a situazioni per lui impegnative con il minimo sforzo. A distanza di un mese vogliamo condividere con la cittadinanza di Cavarzere i ricordi che conserviamo dei nostri tre amici perché riteniamo siano stati una presenza importante per molti di noi, aiutandoci, anche con le differenze e le difficoltà a progredire nel percorso oggi necessario, oltre che stimolante e divertente, verso l’integrazione e la multiculturalità.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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