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Centrale a biogas, comune al Tar

E’ guerra fra Regione e comune di Scorzè per la questione della centrale a biogas nella frazione di Gardigiano. La Regione ne ha autorizzato la costruzione con pubblicazione nel Bur del 16 luglio scorso. Data da cui decorre il termine dell’impugnazione in sede giurisdizionale. All’unanimità, la giunta di Scorzè ha scelto di andare al Tar. Ma vediamo la vicenda nei vari passaggi. In diverse occasioni la giunta guidata dal sindaco Giovanni Battista Mestriner, ha dato parere contrario al progetto di produzione di energia, alimentato a biogas e di origine agricola, che sembrerebbe sorgere all’interno dell’azienda agricola in via Frattin. Una centrale che serve per la produzione di energia della potenza di 599 kilowattora. La Regione però nonostante questi pareri comunali, ha dato il via libera all’impianto. Si è verificato cosi uno scontro istituzionale fortissimo. Il comune di Scorzè, infatti, spalleggiato dai residenti, questa centrale proprio non la vuole. Contro la creazione di questa centrale è sorto anche un comitato con referente l’avvocato Marco Tiffi, residente nella frazione e contrario al progetto. Ora il Comune punta a bloccare l’autorizzazione rilasciata con un decreto del presidente della giunta regionale del 7 giugno scorso e poi ratificata con una delibera il 28 dello stesso mese. Il Comune aveva detto no con una delibera contro l’impianto per diversi motivi. Innanzitutto la questione legata alla viabilità, cioè nel documento approvato dalla giunta, si faceva riferimento all’insufficienza delle vie d’accesso, alla pericolosità delle strade, che non possono accogliere altri mezzi. Il secondo aspetto riguarda le famiglie della zona, la vincolata Villa Frattin, che è stata la residenza del primo sindaco di Scorzè. La ditta aveva presentato e modificato il piano del traffico, ma il Comune ha invitato la proprietà a trovare un’altra area dove costruire la centrale a biogas, chiedendo spostarlo da via Frattin. C’è stata, poi, la conferenza dei servizi, in cui Scorzè ha espresso il proprio dissenso, mentre gli altri enti si erano detti favorevoli. A quel punto la questione è appunto passata alla Regione, che ha autorizzato la costruzione dell’impianto. Sulla questione interviene anche il referente di Federconsumatori della Riviera e del Miranese Alfeo Babato. “Questa centrale — dice Babato — francamente sembra un azzardo. Non capiamo come possa essere autorizzata in barba a residenti e comune che hanno dato il loro parere contrario. Siamo pronti ad appoggiare la protesta dei residenti che hanno tutto il diritto a chiedere lo spostamento dell’impianto in una zona più idonea“.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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