Home Rodigino Delta Interrogazione in Parlamento sui predoni dell’Est

Interrogazione in Parlamento sui predoni dell’Est

Finisce dritto in Parlamento il caso dei predoni dell’Est che infestano il grande fiume, in particolare da Papozze sino alla zona del Delta vero e proprio. Una attività, la loro, che, come più volte segnalato in primo luogo dai pescasportivi del nostro Polesine, oltre a essere espressamente vietata dalla legge, pone anche e soprattutto problemi ambientali. Perché, come è stato accertato dal personale della polizia provinciale, che in varie occasioni, pur con le limitate risorse a disposizione, ha portato a termine importanti operazioni di polizia giudiziaria tese a sgominare questo fenomeno, la presenza di questi veri e propri razziatori provoca devastanti danni da un punto di vista naturalistico. Le zone in cui viene praticata questa tipologia di pesca, infatti, restano depauperate in maniera impressionante delle proprie risorse faunistiche. In alcuni tratti che sono stati visitati da queste bande, in particolare, è stato riscontrato un calo di pesci e altre forme di vita animale calcolabile nell’ordine del 70%. Questo perché, da questi personaggi, la pesca viene praticata con metodi tanto proibiti quanto devastanti: dall’impiego della corrente elettrica, a quello di cavi, lunghi decine e decine di metri, nei quali vengono innescate centinaia e migliaia di ami, in modo da catturare tutto il catturabile. Poi, quando si ritira il cavo, si prendono tutti i pesci che erano rimasti impigliati in questa trappola.
E’ questa la situazione che il parlamentare polesano Diego Crivellari ha voluto denunciare in Parlamento, con una propria interrogazione.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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