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No ambulanze a Padova

Si riaccende il dibattito sui servizi sanitari d’emergenza. Vigonza, come è noto, fa parte dell’Uls 15 quindi, in caso di chiamata al 118, i pazienti vengono trasportati negli ospedali di Camposampiero e di Cittadella. Il tutto senza lasciare possibilità di scelta ai parenti o ai diretti interessati quando chiedono di essere trasportati all’ospedale di Padova, oltretutto a pochi chilometri di distanza. In passato la questione aveva infiammato la campagna elettorale e c’erta stata anche una raccolta di firme per permettere ai vigontini di scegliere liberamente a chi rivolgersi per le cure. Ora, l’opposizione consiliare torna nuovamente alla carica ricordando, dalle pagine del blog su internet “Vigona Online”, che “sono sempre più numerosi i vigontini che, dopo un incidente o in caso di chiamata per urgenza, vengono portati contro la loro volontà a Camposampiero o Cittadella”. Così il Partito Democratico si rivolge al governatore Luca Zaia e all’assessore regionale alla Sanità chiedendo di ridefinire gli ambiti sanitari.
“Deve essere concesso a tutti gli abitanti di Vigonza di poter accedere ai servizi Usl 16 in regime paritario, – afferma il segretario Andrea Levorato. E ancora: «le priorità devono poter essere gestite dall’Usl 16 senza alcuna discriminazione”.
Il capogruppo Antonino Stivanello annuncia che riporterà la questione in Consiglio: “Un anno fa, in campagna elettorale il sindaco mostrò la ‘grida’ sanitaria che dimostrava la risoluzione dei problemi, secondo lui, per i vigontini che avessero avuto bisogno di cure. All’epoca siamo stati tacciati di demagogia quando abbiamo proposto la raccolta firme (4.000 per inciso) in un Consiglio comunale da noi richiesto per discutere di sanità e ci è stato impedito di parlare in un’assemblea pubblica per allontanare le voci sgradevoli e nascondere ai cittadini sapessero come stavano veramente le cose.
Abbiamo anche proposto una mozione, approvata all’unanimità, che impegnava il sindaco a ricercare una soluzione con gli enti territoriali. Ma non è ancora successo niente”. La materia è “scottante” e sicuramente accenderà il dibattito in consiglio comunale fra maggioranza e opposizione.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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