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Rovigo non eccelle nei suoi punti di forza

Una piccola città che non riesce ad eccellere in quelli che dovrebbero essere i suoi punti di forza. E’ il ritratto di Rovigo – intesa come città capoluogo – che esce dal dossier annuale “Ecosistema urbano” 2012, curato da Legambiente.
Uno studio che viene condotto tramite la somministrazione, alle amministrazioni dei capoluoghi italiani, di una serie di questionari che individuano altrettanti indicatori, utili per stilare classifiche relative alla vivibilità, alla sostenibilità, alla mobilità, alla differenziata e via dicendo. Tre le sezioni nelle quali è stato diviso lo studio, a seconda delle dimensioni delle città: grandi, medie o piccole. Rovigo si inserisce in quest’ultima graduatoria e, tra l’altro, appare a pieno titolo piccola tra le piccole. Dal momento che si colloca ben al di sotto della soglia 80mila abitanti.
Nonostante, questo, non riesce a spiccare in positivo per nessuno degli indicatori che strutturano lo studio. Fatta eccezione per quello relativo alla raccolta differenziata, con una percentuale che, superando il 60%, ci colloca a buon diritto nella top ten. Una piacevole eccezione alla quale fanno però poi da contraltare situazioni del tutto opposte. La città delle rose, infatti, va male, malissimo, per quanto riguarda la presenza di isole pedonali (solo 0.02 metri quadrati per abitante) zone a traffico limitato, verde fruibile per la cittadinanza (appena 4.96 metri quadrati per abitante). Tutti verdetti, soprattutto l’ultimo, che appaiono clamorosi, se solo si pensa alla conformazione del nostro capoluogo che confermano, in modo analitico e e ufficiale, le lamentele più volte espresse dai rodigini che, evidentemente, avvertono eccome questi problemi.
Malissimo anche per quanto riguarda l’indice di mobilità sostenibile: in una scala da 1 a 100, Rovigo totalizza 6.7. Peggio, solo chi fa zero, o non ha compilato questa parte del questionario. Discorso simile anche per quanto riguarda la qualità dell’aria: nelle graduatorie per concentrazione di polveri sottili, ozono e biossido di azoto, il capoluogo del Polesine ondeggia stabilmente tra la media e la bassa classifica.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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