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Unione dei comuni, Piove chiede alla regione 25mila euro per lo studio di fattibilità

Passo in avanti per l’Unione dei Comuni della Saccisica: la giunta comunale di Piove di Sacco, guidata dal sindaco Davide Gianella, ha approvato nelle scorse settimane la delibera con cui si formalizza la richiesta alla Regione Veneto per il contributo di 25 mila euro da impiegare per lo studio di fattibilità dell’unione dei Comuni dell’area Piovese.
Al progetto, di cui Piove di Sacco è capofila, hanno aderito i Comuni di Arzergrande, Brugine, Codevigo, Legnaro, Polverara, Pontelongo e Sant’Angelo di Piove. Solo Correzzola ha deciso di chiamarsi fuori.
Una volta ottenuto il finanziamento dalla Regione, Piove di Sacco potrà dunque passare all’affidamento dell’incarico per la predisposizione del progetto, valutando anche l’opportunità di avvalersi del supporto di altri soggetti pubblici, che abbiano comunque maturato un’ampia esperienza in tema di funzioni e servizi associati. Lo studio dovrà contenere l’analisi e le verifiche tecniche dei vantaggi o, per contro, degli svantaggi, dal punto di vista organizzativo-gestionale ed economico-finanziario, derivanti dalla costituzione in Unione di Comuni. In più il progetto dovrà anche individuare le funzioni fondamentali (almeno tre) che sulla base di un’analisi economica di gestione supportino la scelta di esercizio in forma associata. In estrema sintesi dunque lo studio dovrà spiegare e motivare perché, agli otto Comuni, converrebbe mettersi assieme. L’obiettivo condiviso è accorpare i servizi, semplificare la burocrazia e, soprattutto, ridurre i costi.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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