Home Padovano Conselvano “Restituite i rimborsi che non vi spettano”

“Restituite i rimborsi che non vi spettano”

A tre anni esatti dalla tragica alluvione del novembre 2010, le problematiche sembrano ben lontane dall’essere risolte e l’ultima tegola a cadere sulla testa dei bovolentani si chiama “restituzione dei contributi”. Proprio così: entro la fine di ottobre gli alluvionati, sia che si tratti di famiglie sia che si tratti di ditte, che hanno ricevuto più di quanto hanno speso o non sono riusciti a documentare i costi, dovranno ridare del denaro. Su 5 milioni di contributi ricevuti, risulta che almeno 2- 300 mila euro dovranno essere rimborsati, anche se a quanto spiega il sindaco, l’amministrazione era stata chiara fin dall’inizio: “Abbiamo distribuito a tutti l’acconto del 30 per cento sui danni dichiarati, specificando che poi gli interessati avrebbero dovuto dimostrare se e come avevano speso quel denaro.- spiega il primo cittadino,Vittorio Meneghello- Invece è successo che qualcuno ha fatto a proprio modo: ad esempio una famiglia ha ricevuto un acconto di 20 mila euro ma da allora non ha prodotto nessun documento che dimostri come sono stati spesi i soldi. A questo punto deve restituire tutto. Diverso il caso di un imprenditore della zona artigianale, l’unico che ci ha informato di essere stato risarcito dalla sua assicurazione. Così, con grande onestà, restituirà i 50 mila euro prima prestati. Ci sono delle regole che, piaccia o no, vanno rispettate”. Su circa cento alluvionati risarciti sembra che saranno circa una ventina quelli a doversi mettere in regola con i contributi. Naturalmente c’è anche chi ritiene di aver agito in buona fede lamentando fin dall’inizio informazioni scarse e contraddittorie, tanto da essere indotto a spendere molto più di quanto sarebbe stato riconosciuto. Tra la popolazione alcuni contestano anche la scelta di includere nella somma dei contributi anche le donazioni, che per Bovolenta sono state particolarmente generose, ben 409 mila euro. Oltre a Bovolenta anche a Casalserugo ci saranno famiglie e aziende che dovranno rimborsare parte dei contributi. Qui le pratiche gestite dal comune sono state davvero molteplici: otre un migliaio. Il sindaco, Elisa Venturini, ricorda che fin dall’inizio gli acconti erano stati distribuiti tra i suoi abitanti gradualmente e con una certa cautela, applicando da subito alcuni criteri restrittivi. Una scelta che all’epoca aveva sollevato polemiche e proteste ma che pare abbia contribuito a tener piuttosto basso il numero di chi ora sarà chiamato a restituire parte dei contributi.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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