Home Veneziano Cavarzere “Tommasi racconta bugie sui conti del Comune”

“Tommasi racconta bugie sui conti del Comune”

A proposito di bilancio, il capogruppo del Pdl Pier Luigi Parisotto non ha dubbi e attacca l’amministrazione. Perentorio è il suo giudizio: “Nonostante siano passati più di due anni dal suo insediamento, il sindaco Tommasi continua a raccontare bugie sui conti del Comune, nel tentativo di crearsi un alibi per giustificare la sua incapacità amministrativa unitamente alla sua giunta, addossando la responsabilità del suo fallimento politico una volta alla crisi economica, un’altra al governo di turno per i tagli, un’altra ancora alla passata giunta”.
Parisotto non comprende, visti i conti comunali in rosso, come mai sindaco e giunta si siano aumentati le loro indennità del 30%. Inoltre, critica la scelta dell’assessore Sacchetto di comprare fioriere cestini e panchine per valorizzare il “ponaro archeologico” di Via Dei Martiri, spendendo altri 20 mila euro che si aggiungono ai 350 mila.
“Evidentemente, sindaco giunta e consiglieri vari, profondamente divisi su tutto e incoerenti al massimo sono uniti solamente su un unico obiettivo: la paura di perdere la “carega”- commenta Parisotto- E pensare che, senza tanto agitarsi, potevano vivere di rendita con i cantieri aperti e i tanti soldi che gli abbiamo lasciato in cassa”.
La tesi di Tommasi di non potere più contrarre mutui per attuare taluni progetti, a causa dei numerosi mutui fatti dalla giunta precedente, viene smontata da Parisotto.
“L’indebitamento del Comune, oltre ad essere rispettoso dei limiti di legge vigenti, non è così insostenibile come vorrebbe far credere Tommasi, in quanto il più grosso mutuo di 4 milioni di euro contratto nel 2007 è servito per riscattare l’acquedotto comunale che nella primavera del 1990 l’allora sindaco Nadio Grillo aveva gentilmente concesso ai privati per 30 anni, senza nessuna gara pubblica. Da sottolineare che tutti gli oneri di pagamento di questo mutuo sono a carico del nuovo gestore pubblico dell’acquedotto, Polesine Acque Spa, e non delle casse comunali, piccolo particolare sempre volutamente omesso da Tommasi”.
Parisotto spiega che il resto dei mutui dell’ultimo suo quinquennio, circa un paio di milioni di euro ammortizzabili in vent’anni, sono ben poca cosa se paragonati ai benefici che ne avrebbero ricevuto i cittadini con la realizzazione di molte opere pubbliche indispensabili e soprattutto cofinanziate a fondo perduto in maniera importante da privati, Stato, Regione e Provincia.
Tra questi, ricorda il municipio, tornato all’antico splendore e costato 2,7 milioni di euro, di cui 2,5 provenienti da Regione e privati. C’è poi il teatro Serafin, gioiello ammirato ed invidiato, costato poco più di 1 milione di euro di cui 850 mila emessi da Stato e Regione. Per non parlare della nuova autostazione e parcheggio dei bus costati all’incirca 1 milione di euro di cui più di 800 mila gratis da Provincia e Regione. “E gli esempi potrebbero continuare con le scuole comunali di ogni ordine e grado; per proseguire con le strade asfaltate, soprattutto arginali, per Boscochiaro, San Pietro, fino a Grignella; con il rinnovato stadio comunale Di Rorai, senza dimenticare palestre e campetti sportivi vari in tutte le frazioni”.
“Purtroppo quando venni eletto sindaco per la prima volta nel 1995 non ebbi la stessa fortuna del sindaco Tommasi – rilancia il capogruppo del Pdl – perché mi ritrovai veramente con oltre 2 miliardi di vecchie lire da pagare come “debiti fuori bilancio” cioè senza nessuna copertura in bilancio, fatti negli anni Ottanta dalle tante giunte di sinistra dei Chiebao, Costantini, Grillo, tutti regolarmente saldati dal sottoscritto, oltre ad un municipio fortemente degradato, con strade e piazze rattoppate o bianche, frazioni abbandonate a se stesse, scuole da ristrutturare e completamente fuori norma, senza una zona produttiva degna di questo nome, con l’ex zuccherificio a San Giuseppe ridotto ad una topaia, servizi sociali inesistenti, un piano regolatore cervellotico e molto altro ancora”.
Il messaggio è chiaro: “Tommasi si goda questa eredità ma ci risparmi le bugie, e soprattutto pensi a lavorare per portare il bilancio di previsione 2013 in approvazione e soprattutto in pareggio, visto che è previsto uno sforamento del patto di stabilità per quasi 300 mila euro”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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