Home Rodigino Delta Ancora troppo bracconaggio. In 71 ispezioni riscontrati 134 illeciti

Ancora troppo bracconaggio. In 71 ispezioni riscontrati 134 illeciti

Malgrado i richiami alla conciliazione e al dialogo, restano piuttosto problematici i rapporti tra le associazioni venatorie e le controparti ambientaliste. In occasione dell’apertura della stagione di caccia 2013-2014 il WWF di Rovigo ha pubblicato un duro comunicato stampa per segnalare anomalie e violazioni nel Delta del Po: “Per quel che ci riguarda possiamo parafrasare Remarque ‘Niente di nuovo dal fronte orientale’. Tradotto: i problemi riscontrati sono quelli di sempre: uso di richiami elettroacustici e di fucili a più di tre colpi. In aggiunta, si intende, alle meno gravi e più diffuse infrazioni amministrative. I numeri: 71 uscite effettuate a partire dal 2004 e 71 volte abbiamo registrato reati in materia di caccia per un totale di 134 illeciti penali! Non consideriamo affatto chiusa la partita degli appostamenti fissi di caccia. La delibera di Giunta regionale 1393/2013 che ha, per così dire, sanato la posizione degli appostamenti rispetto ai titoli edilizi è, secondo i nostri legali, illegittima”. Nel frattempo però il fronte dei cacciatori reclama una vittoria in sede giuridica: lo scorso 25 settembre il Tribunale Amministrativo Regionale del Veneto ha rigettato, con propria ordinanza, la richiesta di sospensiva avanzata da alcune associazioni ambientaliste contro il Calendario Venatorio 2013-2014 della regione. “Resto sempre più convinto — ha dichiarato l’assessore regionale alla caccia Daniele Stival — che il lavoro che stiamo facendo in questa materia darà buoni risultati in un settore che spesso diventa terreno di scontro ideologico, perché lavoriamo con sensibilità, concretezza e nel pieno rispetto delle normative e delle leggi”. “È un segnale positivo — ha rimarcato il Presidente Regionale Arci Caccia del Veneto Giuliano Ezzelini Storti — che dà ragione a quella parte del mondo venatorio organizzato che ha abbandonato un approccio demagogico e propagandistico ai problemi dell’attività venatoria, per approcciare al tema con metodo scientifico e ragionevolezza”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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