Home Veneziano Miranese Nord Aprilia, la crisi continua

Aprilia, la crisi continua

La crisi del mercato delle due ruote colpisce ancora. L’azienda Aprilia di Noale ha deciso di prolungare di due settimane le vacanze estive, fino a oltre metà settembre, per i 360 lavoratori dello stabilimento di Scorzè. Questo va a sommarsi allo stop di agosto, già deciso e concordato. Non si è usata la cassa integrazione ma solo ferie e contratto di solidarietà. Un mercato dove le immatricolazioni, secondo il Ministero dei Trasporti, ad agosto si sono fermate a 8.614 unità, ovvero meno 22,7% rispetto allo stesso periodo del 2012. Le moto hanno un andamento meno negativo, con 2.392 veicoli e un meno 16,1%, mentre gli scooter registrano 6.222 pezzi e una contrazione del meno 25%. Continuano a scendere anche i 50 di cilindrata, con 2.224 ciclomotori, pari a meno 35,1%. L’usato è tre volte i volumi del nuovo. Inoltre sono arrivate moto della spagnola Derbi da produrre a Scorzè ma sinora sono 5 mila circa i pezzi e si prevede che per fine anno si possa arrivare ai 7 mila. Nulla a che vedere, però, con le previsioni che parlavano di almeno del doppio. Tempo fa Aprilia era in testa nel mercato dei cinquantini, ora sorpassata dalla casa-madre Piaggio. E così, è il ciclomotore Liberty 50 Rst 4T dell’azienda di Pontedera a primeggiare, seguito dallo Scarabeo 50 2T di Aprilia e da un altro Piaggio, la Vespa Lx 50 4V 4T. Poi a scorrere tutti gli altri, con Aprilia che, tra i primi venti, presenta anche lo Scarabeo 50 4T 4V al nono posto, il modello Sr 50 R al tredicesimo ed Sr Motorad 50 al ventesimo. Va detto, però, che secondo gli esperti agosto pesa solo il 5% sulle vendite annuali e ha contato un giorno lavorativo in meno. “Gli italiani vogliono utilizzare le due ruote motorizzate — afferma il presidente di Confindustria dell’Associazione nazionale ciclo motociclo e accessori (Ancma) Corrado Capelli — e i dati che giungono dalle officine testimoniano la necessità di allungare la vita ai mezzi già in circolazione, ma anche l’impossibilità di affrontare l’acquisto di un mezzo nuovo. Ancora una volta dobbiamo prendere atto che la passione per le due ruote cerca la via della ripresa ma la situazione economica difficile pesa sui veicoli più utilitari. Nonostante qualche segnale positivo negli indici di fiducia delle famiglie i consumi risultano sempre in calo. E’ urgente che le politiche fiscali invertano la tendenza aumentando il reddito disponibile, soprattutto per le classi di età più giovani che hanno maggiori esigenze di mobilità.”Le vendite di Noale hanno subito una nuova flessione e i sindacati Fiom Cgil e Fim Cisl fanno suonare l’allarme, tanto da chiedere un incontro a Roberto Colaninno, numero uno di Piaggio. Incontro che, sperano, possa avvenire già nelle prossime settimane. I sindacati hanno chiesto di poter vedere la proprietà con l’obiettivo di discutere di rilancio, di volumi e capire come risollevarsi dalla crisi che sembra far fatica a passare.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

Le più lette