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Famiglie in difficoltà

Come per il resto dell’Italia, anche ad Agna è in aumento il numero delle persone in enormi difficoltà economiche e prive di mezzi di sostentamento. La crisi di questi ultimi anni ha finito per abbassare la linea della povertà, creando difficili situazioni sociali che l’amministrazione comunale si trova ad affrontare. Persone che hanno perso il lavoro o anziani con pensioni molto basse che a causa dell’aumento del costo della vita e della pressione di tasse e imposte, vivono al limite della sussistenza. “Il futuro nei nostri comuni — spiega l’assessore al sociale Gianluca Piva — sarà di orientarci al sociale, alle famiglie, ai soggetti deboli, ai genitori soli, alle donne, immigrati, anziani. Purtroppo la crisi è persistente e profonda, sta demolendo la nostra società, e tenendo conto che le risorse dei comuni sono sempre più ristrette e che dal governo centrale arrivano sempre meno trasferimenti e sostegno, obbligatoriamente negli anni avvenire quello che possiamo lo investiremo solo nel sociale e nella sfera del lavoro. Registriamo un aumento delle richieste di aiuto da parte delle famiglie o di singole persone — prosegue Piva — le quali chiedono oltre a beni primari come gli alimenti, anche sostegno nel pagamento delle bollette, mutui, Imu, per l’acquisto dei libri per i figli o per il trasporto scolastico. Inoltre vi sono nuovi bisognosi che da qualche mese hanno perso il lavoro o sono in cassa integrazione. I servizi sociali — chiarisce Piva – non possono far fronte a tutte le richieste e i nostri contributi sono legati al valore ISEE del nucleo famigliare, che ne determina la situazione economica”. L’amministrazione quindi sta studiando nuove azioni e soluzioni. Nel corso del 2013 è stato avviato un progetto per l’impiego di forza lavoro retribuita tramite i voucher dell’INPS. “Si tratta di una iniziativa rivolta — spiega Piva — a soggetti attualmente privi di un’occupazione già seguiti dai nostri servizi sociali e sono impiegati dal comune in attività di pubblica utilità. Non si tratta quindi un intervento di mero assistenzialismo ma di una iniziativa volta al coinvolgimento attivo e concreto di soggetti deboli, i quali avranno un ritorno positivo in termini di un minimo di autonomia economica e finanziaria e sul piano dell’autostima e della promozione delle risorse personali. In questi giorni stiamo inoltre dando adesione all’iniziativa del Consorzio Padova Sud per presentare e gestire un progetto di pubblica utilità sociale attraverso l’utilizzo di lavoratori sprovvisti di ammortizzatori sociali; il progetto del consorzio è finalizzato a presentare una istanza alla Regione con riferimento ai finanziamenti previsti”. Da qualche settimana nel comune sono impiegati due L.S.U. (lavoratori socialmente utili) che vanno a rinforzare lo staff operativo del comune e che saranno impiegati anche in servizi diretti alle famiglie come ad esempio l’accoglienza anticipata, partita lo scorso 23 settembre. A bilancio è stato accantonato anche un piccolo fondo di solidarietà per persone disagiate che sarà usato nei prossimi mesi sempre a supporto delle fasce deboli. Nell’ambito degli interventi a sostegno dei nuclei familiari e dei singoli che stanno attraversando un periodo di particolare difficoltà, rientrano anche il “Bonus Gas e il Bonus Energia”, la social card per le persone con più di 65 anni e per i bambini di età inferiore ai tre anni, l’esenzione del canone Rai per le persone anziane. Una forma di assistenza viene anche dal mondo del volontariato. Ne è un esempio il progetto di sostegno alle esigenze alimentari che vede l’Auser di Agna impegnato nella distribuzione di generi alimentari a “nuovi poveri”. Ricordiamo inoltre l’operato della Caritas del Vicariato di Agna e dalla Croce Rossa Italiana sezione di Maserà.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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