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Grandi giostre, scoppia la polemica

Bufera sulle grandi giostre. La Fiera di San Matteo è passata e ancora una volta le attrazioni più quotate dai giovani sono state le adrenaliniche grandi giostre lungo via Cavin di Sala. Qualcuno però le vorrebbe togliere o quanto meno spostare. “Troppo invasive per Mirano” è la provocazione lanciata da alcuni alla vigilia dell’appuntamento più importante di fine estate. La polemica non s’è fatta attendere ed è stata feroce. Anche perché a sollevare la questione non è stato un cittadino qualsiasi, ma una colonna portante della maggioranza di centrosinistra, la civica “Io scelgo Mirano”, rappresentata dal capogruppo Luisa Conti, dalla presidente del Consiglio Renata Cibin e dall’assessore Federico Vianello. Tutto nasce da un comunicato del loro gruppo di riferimento: “Con la sfilata dei trattori alla Festa dell’agricoltura è stato superato non solo il Guinness per numero di mezzi partecipanti, ma anche il primato per inquinamento da gas di scarico, rumori e vibrazioni. Quanto accaduto merita una riflessione sull’uso dei centri storici. Per il prossimo anno evitate di ridurre le nostre strade in una camera a gas, contraddicendo e vanificando gli indirizzi di sviluppo sostenibile che lo stesso Comune si è dato. Anche in un’altra occasione il centro storico è sottoposto a un utilizzo inadeguato: la Fiera di San Matteo, che porta in centro, e in particolare nella zona tra via Cavin di Sala e via Gramsci, strutture enormemente sproporzionate e invasive per dimensioni, rumori e vibrazioni emesse. Serve una riflessione e una discussione comune, utile a mettere in campo, per il prossimo anno, azioni di contenimento per interrompere una tendenza al continuo aumento dell’invasività delle strutture installate nell’ambito della fiera”. È il putiferio. Per Giampietro Saccon, Lega: “Il sindaco e la sua giunta ci vogliono dire quale Mirano hanno in testa? Il Summer Festival non si deve fare, la Festa dell’agricoltura disturba e giusto per eliminare ogni residua speranza di invasione del centro, sopprimiamo pure la fiera. Invece che plaudere alle centinaia di persone che rubano tempo a lavoro e famiglia, ai volontari che sacrificano le loro ferie per fare qualcosa per la città. Se qualcosa dev’essere migliorato ben venga, ma con proposte, non censure. La maggior parte dei miranesi vuole una città che viva, non un museo a cielo aperto”. Ma è la stessa maggioranza a spaccarsi: contro la proposta di toccare le grandi giostre è anche lo stesso Pd e l’Udc: “Ricordo a tutti che l’ampliamento della sagra in via Cavin è stato deciso proprio per aumentare l’attrazione dei giovani. Quelle giostre non si toccano, se ci sono dei problemi si guarderà il singolo caso, ma l’impianto va mantenuto” afferma la vicesindaco Annamaria Tomaello. Per Cristian Zara, assessore alle Politiche giovanili: “Festa dell’agricoltura, Summer Festival e fiera devono rimanere come sono. Si può ragionare sulla miglior collocazione, ma non tagliarle. Mirano ha spazio sia per chi vuole la piazza, che il teatro”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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