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Il primo passo sarà con il servizio idrico

La notizia arriva da Vicenza dove, a fine settembre, si è tenuta una tavola rotonda del Partito Democratico nella quale il tema all’ordine del giorno era l’aggregazione tra Comuni, ma gran parte della quale, forse inevitabilmente, è poi finita per essere dedicata alla fattibilità del progetto Vi.Ve.Ro. ossia alla creazione di una grande area metropolitana costituita dalle tre province di Verona, Vicenza e Rovigo. E, almeno a quanto emerso nel corso della giornata di lavori, anche se al momento manca una legge che, da un punto di vista istituzionale, possa dare dignità ufficiale a questa nuova entità, il processo di unione, perlomeno a livello di servizi, è già iniziato e sta procedendo con ottime prospettive. Lo si è capito chiaramente a un certo punto dell’intervento di Angelo Guzzo, presidente di Acque Vicentine. Il corrispondente berico, in parole povere, di Polesine Acque, ossia la società che si occupa dell’erogazione del servizio idrico integrato. “Entro ottobre – ha detto il presidente alla platea – anche il Polesine dovrebbe essere aggregato in Viveracqua”. Vale a dire il corrispondente “idrico” di Vi.Ve.Ro. ossia una alleanza tra gestori della risorsa idrica che si è già sviluppata sull’asse Vicenza Verona e che ora si appresta a dare spazio anche al terzo vertice del triangolo che dovrebbe portare alla costituzione dell’area vasta. “Una alleanza – ha proseguito Guzzo nel proprio intervento – che arriverà a 10 gestori e che coprirà oltre 350 Comuni veneti. Il mondo sta cambiando ed il ruolo della politica è proprio quello di dare risposte”. Un chiaro riferimento, insomma, al processo di aggregazione e unione in atto. Con il suggerimento che, forse, il primo passo con il quale iniziare sono proprio i servizi.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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