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Residenti stranieri in calo: è la prima volta dal 1995

Residenti stranieri in calo in città per la prima volta dal 1995. E’ questa la situazione fotografata dagli uffici dell’anagrafe comunale. Il particolare momento economico e il permanere della crisi, forse, può aver innescato un fenomeno migratorio di segno opposto a quello (immigratorio) registrato finora. In altre parole se qui non c’è lavoro – e di certo ce n’è meno che in passato – meglio andare altrove. La flessione riguarda tanto i piovesi quanto gli stranieri.
Il 2012 ha chiuso con 19.773 abitanti di cui 2.113 di origine straniera, ovvero 110 in meno rispetto al 2011. E i primi 7 mesi dell’anno sembrano confermare la tendenza (-25 residenti di origine straniera rispetto al 2012). 2.139 gli stranieri a gennaio, scesi a 2.112 ad aprile. 19.470 i residenti all’inizio dell’anno, passati a 19.446 a febbraio e ora stabili a 19.502 (dati di agosto). Non soltanto gli stranieri lasciano la città. Nel 2012 si è raggiunto il record di emigrati con 664 persone che hanno preferito spostare la residenza in un altro Comune. Erano stati 102 nel 2011, 595 nel 2010. Appena 32 nel 2001.
Si contrae anche la popolazione piovese nel suo complesso. Se il dato sulla popolazione immigrata inizia a scendere dal 2012, è nel 2013 che scende anche quella complessiva. Il bilancio di fine luglio si è chiuso con 19.502 residenti, 222 in meno rispetto al bilancio finale del 2012. Dal 2001 al 2011 Piove è cresciuta di 2.130 unità. Il censimento del 2001 registrava 17.484 residenti a Piove di Sacco. 6.369 le famiglie. Erano 108 i nuovi nati, 135 i morti (—27). 455 gli immigrati e 319 gli emigrati (+136). 185 le persone di origina straniera.
Il censimento del 2011 registrava 19.614 abitanti in città (+2.130). 7.743 le famiglie. Erano 143 i nuovi nati, 121 i decessi (+22). 665 gli immigrati, 486 gli emigrati (+179). Ben 2.223 il numero delle persone di origine straniera (+2.038).
Curiosità. Il numero degli emigrati ha superato il numero degli immigrati soltanto 9 volte dal 1970 ad oggi. 4 volte negli anni Settanta, tre negli anni Ottanta, una negli anni Novanta e, l’ultima volta, nel 2001. Negli ultimi 43 anni la popolazione ha visto il maggior incremento nel 1970 (+172 saldo nati/morti), e il minore nel 2004 (-44 saldo nati/morti). Il 2010 l’anno in cui si sono registrati, contemporaneamente, il maggior numero di emigrati (595) e di immigrati (896). Secondo i del Bilancio demografico nazionale (aggiornati alla fine del 2012) e diffusi a giugno di quest’anno dall’Istat, i residenti di origine straniera in Italia hanno raggiunto il 7,4% della popolazione e i nuovi arrivi dell’anno hanno compensato il saldo negativo tra nascite e decessi. Quasi 26 milioni le famiglie anagrafiche. Secondo i dati il 31 dicembre 2012 risiedevano in Italia 59.685.227 persone. Tra loro più di 4 milioni e 300 mila (il 7,4%) di cittadinanza straniera. Nel corso del 2012 la popolazione è cresciuta di 291.020 unità (+0,5%). L’aumento, spiega l’Istat, è dovuto in parte alla revisione post censuaria delle anagrafi e in parte alle migrazioni dall’estero.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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