Home Veneziano Chioggia “Dov’è Kafka?”, il romanzo “matrioska”

“Dov’è Kafka?”, il romanzo “matrioska”

Nei luoghi in cui visse — all’inizio del Novecento – il famoso scrittore Franz Kafka una comitiva partita da Venezia compie un viaggio a Praga nel 1977 quando si stavano diffondendo le idee di “Charta ‘77”, un movimento allora clandestino guidato da Vaclav Havel, poi divenuto presidente della nuova repubblica ceca post-comunista, che tentava di contrastare la normalizzazione sovietica di Gustav Husak. Ma il “grigio potere” terrà lontano per trent’anni l’utopia del “socialismo dal volto umano” diffusosi ai tempi della “primavera di Praga” del ’68 e di Alexander Dubcek.
In questo intrigo storico-politico si intrecciano le vicende di un turista veneziano, Marco Vian — ma molti anche i riferimenti autobiografici con la vita dell’autore di questo romanzo, Francesco Lusciano — che ritorna con alcuni amici a Marienbad, nota località turistico-termale, e nella capitale Praga alla ricerca di una donna affascinante e un po’ misteriosa, Eva K., appassionatamente amata durante la breve e intensa vacanza più di trent’anni prima e poi non più rivista, e alla ricerca di Kafka.
Tra storia e fantasia si viaggia dapprima tra le vie grigie di Praga nel 1977 che richiama quegli uomini grigi del romanzo “Il processo”, ligi ad un misterioso e dispotico potere, raccontati nell’opera di Kafka. Il ricordo di questo scrittore sembra però scomparso nonostante la sua indubbia fama mondiale: a quanto pare il comunismo non apprezza quegli autori “decadenti e borghesi” che mettono in qualche modo in discussione l’occulto, opprimente potere delle dittature.
Le annotazioni del viaggio del protagonista del romanzo di Lusciano ci presentano dettagliatamente luoghi, vie, il cimitero ebraico, le grandi storiche piazze di Praga, il ponte Carlo, simbolo e orgoglio della città, sempre alla ricerca della presenza di Franz Kafka e dei luoghi dove ha vissuto la sua tormentata vicenda umana — il conflitto col padre, gli amori irrisolti con le sue fidanzate — e dove ha scritto i suoi capolavori: “La metamorfosi”, “Il castello”, numerosi racconti e una infinita serie di lettere.
E poi c’è un manoscritto realizzato da Kafka durante una vacanza a Marienbad: un testo che tutti cercano, ma nessuno poi riuscirà a trovare. E non mancano nemmeno i colpi di scena con l’avvelenamento delle due custodi del misterioso manoscritto e l’uccisione per gelosia della madre di Eva K., l’amante ceca poi abbandonata dal turista veneziano Marco Vian.
Nella Talamini, in occasione della presentazione del libro di Lusciano avvenuta il 5 ottobre scorso nella Sala Consiliare di Chioggia, ha definito quest’opera articolata un “romanzo matrioska”: un intersecarsi di storie ben organizzate che hanno come filo conduttore le vicende di Kafka e quelle del turista-scrittore Marco Vian — ovvero Francesco Lusciano — tra storia passata e presente. “Lusciano — ha aggiunto Nella Talamini — è un moderno Virgilio che ci accompagna in questo viaggio da Marieband a Praga “.
Praga è ora una città “colorata”, affollata da turisti che seguono cartelli che indicano con chiarezza tutti i luoghi dove poter ritrovare le testimonianze della presenza di Kafka in questa affascinante capitale europea.
Marco Vian ritroverà Eva K. dopo 35 anni. E non mancheranno le rivelazioni, le nuove speranze di Praga post-comunista e le tristi realtà…
Francesco Lusciano è stato a lungo docente di storia e filosofia all’Istituto Magistrale Goldoni di Chioggia, giornalista di quotidiani locali ed anche assessore alla Cultura di Chioggia fino al 2007.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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